Omaggio al cinema muto

Omaggio al cinema muto

Vince il Globo d’Oro 2020 il corto L’amore oltre il tempo da un’idea di Emanuele Pellecchia (che lo dirige) e di Luna Cecilia Kwok, prodotto dalla vomerese Phoenix Film Production. Il lavoro, muto e in bianco e nero, è un omaggio al cinema del primo Novecento di Charlie Chaplin, Buster Keaton e Georges Méliès.

Il cast e la produzione riceveranno giornalisti e addetti ai lavori il giorno 21 luglio 2020 alle ore 18 alla Libreria del Cinema e del Teatro a Napoli.

L’amore oltre il tempo spicca per la sua originalità e creatività. In un periodo in cui si utilizzano sempre più le tecnologie avanzate per ottenere effetti speciali, Emanuele Pellecchia ha deciso di optare per un ritorno al corto muto in bianco e nero, dove la mimica e la colonna sonora sono in perfetta sintonia. Il film è giocoso, con risvolti sorprendenti e inaspettati e un finale bellissimo che fa onore al suo titolo, con l’amore che rimane in tutti i tempi. Per questo motivo la giuria ritiene che L’amore oltre il tempo meriti il premio del miglior cortometraggio del Globo d’Oro 2020”.

Questa la motivazione con cui i giornalisti della stampa estera hanno assegnato il massimo riconoscimento della categoria al talento del napoletano Emanuele Pellecchia, che risponde: «Per un giovane regista ottenere un riscontro così prestigioso al proprio lavoro significa innanzitutto realizzare un sogno. Ho capito che se credi in quello che fai e coinvolgi il cuore, le sfide perdono la loro carica minacciosa e diventano la scintilla che accende la fiamma e dà la forza di non mollare».

IL PLOT. Un uomo e una donna provenienti da epoche diverse s’incontrano a causa di una interferenza telefonica. I due avranno un solo obiettivo, restare insieme oltre il tempo. Tra gli attori Luca Lombardi, Denise Capuano, Enzo Perrotta, Francesco Saverio Tisi, Gianluca Testaverde, Elena Erardi, Nicola Mondino, la partecipazione di Vincenzo Merolla.

“L’amore oltre il tempo” è un ritorno al passato anche per le modalità con cui è stato girato, ovvero secondo le antiche tecniche a camera fissa e con movimenti di macchina a mano. E’ distribuito nei Festival da Premiere Film.

 

 

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