OPINIONI

I comici affermano che il pubblico vuole ‘ridere, dimenticare i guai, la crisi, le difficoltà’.
Gli attori drammatici rispondono che, purché si tratti di spettacoli di qualità, ciò che conta sono le emozioni. Risata o pianto va bene tutto purché uscendo dal teatro ci si senta più ricchi di spunti su cui riflettere. Anche la cultura può essere noiosa o leggera senza perdere di valore intrinseco.
Ma chi stabilisce il limite? Chi decide che la risata fine a se stessa non è produttiva? Gli intellettuali, forse. Gli esperti di settore, anche. Ma la gente, intanto, riempie i teatri comici e resta inchiodata alla televisione durante i varietà, il gossip, i talk show che frugano e spiano le vite private. E c’è ancora chi demonizza la televisione.
Il mondo è bello perché è vario.

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