Persona e non personaggio

Persona e non personaggio

ADDIO A GIGI PROIETTI, UN GRANDE ARTISTA CARICO DI UMANITA’

Non tutti gli attori sono Persone. Personaggi invece sì. Gigi Proietti era una Persona, come pochi. Scherzava sulla data di nascita: il 2 novembre. E’ morto il 2 novembre di questo terribile 2020: come fosse la sua ultima battuta: indimenticabile.

Ironico, intelligente, simpatico, generoso, divertente, amava recitare, amava il teatro, amava la gente. Non si sottraeva all’incontro, era gentile e paziente. Non si irritava se qualcuno lo chiamava Mandrake o Maresciallo o con uno dei nomi delle sue celebri figure, come invece fanno molti.

Tante le interviste, per presentare i nuovi lavori teatrali, per parlare dei ruoli cinematografici e televisivi, dei progetti. Nemmeno in pieno agosto, durante le vacanze, da un gommone in mezzo al mare con gli amici, ha rifiutato di rispondere a qualche domanda.

Da quando giovanissimo aveva scoperto che recitare gli piaceva davvero, più degli studi di giurisprudenza, non ha smesso di calcare le scene e i set. In teatro il mattatore, mai volgare, ipnotizzava il pubblico, lo inchiodava alla poltrona con gli sketch, con le sardoniche osservazioni sulla quotidianità,  in quel suo romanesco accattivante. Ma non ha regalato solo comicità da fruire in una battuta, ha lavorato con registi importanti, con i più grandi attori della sua generazione in commedie di successo, ha registrato album musicali, disegnato protagonisti di fiction, entrando nelle case degli italiani come un amico.

Attore poliedrico, doppiatore, regista, autore, artista completo, Gigi Proietti era bravo. Di quella bravura che non era solo talento naturale – che da solo non basta – ma che è studio, attenzione, curiosità: professionalità, lasciando un forte segno di personalità e originalità.

Con il suo sorriso, mancherà a tutti: al suo pubblico, al mondo dello spettacolo, alla cultura, alla leggerezza, ai giovani che ha preparato nella sua scuola, troppo presto chiusa.

Oltre agli insegnamenti, agli esempi, a un patrimonio umano e artistico, lascia in eredità anche le sue figlie, dal cognome che pesa, ma anch’esse ricche di talento.

Addio Gigi Proietti.

 

La foto è di Gilda Valenza

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