Più vero della realtà

Più vero della realtà

la copertina del volume

la copertina del volume

La storia raccontata nel libro Rinviato a giudizio di Angela Matassa e Mimmo Ronga, un romanzo che in realtà si legge come un documento, è quella, allucinante, kafkiana, di un medico, all’epoca primario presso il servizio trasfusionale dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli – IRCCS “Fondazione Pascale”, Mimmo Ronga, che dopo onorata e irreprensibile attività professionale, viene sconvolto da una vicenda giudiziaria inimmaginabile. A seguito di una denuncia da lui sporta, riceve un avviso di garanzia con l’accusa di aver accettato la donazione di sangue da un omosessuale e, successivamente, di aver trasfuso il sangue del donatore a una donna ammalata di tumore. Lo stimato primario, nel corso di otto anni, riuscirà non solo ad essere reintegrato al suo posto ma contribuirà a far  modificare la legge preesistente in materia di donazione di sangue. La giornalista e scrittrice Angela Matassa, dopo aver letto minuziosamente valanghe di carte processuali di Ronga, racconta la vicenda reale del primario ingiustamente perseguito e accusato da colleghi invidiosi con l’intento di scalzarlo dal suo posto. Eppure, nonostante l’ingiustizia subita, l’integerrimo primario continua ad avere fede nella giustizia. L’avvocato Siniscalchi, autore della premessa al libro, spiega di aver compreso subito che abbracciare la causa di Ronga è stata una giusta battaglia, sia dal punto di vista giudiziario che culturale. Ronga, con la sua personale battaglia, ha contribuito a rompere “il velo antico dell’oscurantismo” che ha proiettato sull’omosessualità le fobie dell’uomo. Franco Grillini, artefice di preziose battaglie di civiltà per il riconoscimento dell’identità, della dignità dell’individuo, autore della prefazione al libro, ricorda i tempi del gay untore, del “gay cancer”, l’indifferenza di ex ministri democristiani che negavano l’importanza del fenomeno Aids in Italia, fino ai primi passi mossi con De Lorenzo e finalmente con Veronesi.

Il libro di Matassa e Ronga è corredato di ben centodiciassette nomi che sono stati elencati dagli Autori. Ancora, denuncia Matassa, c’è una forte omofobia e continua la coraggiosa battaglia di alcuni giornalisti e testate nel nome della verità. L’Autrice sta già lavorando alla sceneggiatura del testo per trasformarlo in film.

 

Sarà presentato martedì 4 giugno alle ore 12,00 , presso la sala U.I.F. del Nuovo Palazzo di Giustizia al Centro Direzionale di Napoli (Palazzina B – 1° piano), il libro Rinviato a giudizio, di Angela Matassa e Mimmo Ronga, Tullio Pironti editore (pagg.105, € 12,00).

Indirizzi di saluto saranno porti dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli (che ha promosso l’incontro), Francesco Caia. Intervengono: l’onorevole Vincenzo Maria Siniscalchi (autore della premessa al libro), il magistrato Bruno D’Urso. Modera l’avvocato Edoardo Di Natale.

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