Processo alla creazione

Processo alla creazione

Atti osceniI tre processi di Oscar Wilde di Moisés Kaufman sarà in scena al Teatro Bellini di Napoli dal 28 gennaio al 2 febbraio 2020. Il testo porta in scena Oscar Wilde stesso, raccontando la sua vita e in particolare i tre processi che lo coinvolsero nel 1895. E lo spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia (regia, scene e costumi) cerca di restituire un ritratto a tutto tondo della personalità artistica e umana di questo ironico e impietoso fustigatore di tutte le ipocrisie e a comporre un affresco di una società come quella vittoriana, epitome di tutte le società ipocrite.

Al centro della rappresentazione vi sono un’aula di tribunale e un serrato dibattito giudiziario, ma la scrittura di Kaufmann riesce a travalicare i confini di un’appassionante ricostruzione storica per trasformarsi in un rito teatrale in cui si parla di arte, di libertà, di teatro, di sesso, di passione e in cui si aprono squarci poetici e incursioni commoventi nell’opera del poeta. “Così il processo a Wilde diventa il processo a qualunque artista proclami con forza l’assoluta anarchia della creazione”.

Nove interpreti compongono il cast, provenienti da diverse esperienze teatrali ma “tutti ugualmente impegnati nel portare in scena un testo che chiede la capacità di farsi “narratori” e nel breve volgere di qualche battuta “personaggi”, di passare dal rapporto diretto col pubblico alla ricostruzione di un altro luogo e di un’altra epoca”. Sono Giovanni Franzoni, Ciro Masella, Nicola Stravalaci, Giuseppe Lanino, Riccardo Buffonini, Giusto Cucchiarini e i giovani Edoardo Chiabolotti, Ludovico D’agostino, Filippo Quezel.

Foto di Laila Pozzo

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