Registi on the road

Registi on the road

Alberto Oliva

Alberto Oliva

Un’intera giornata per discutere dello stato attuale del teatro in Italia, delle problematiche generali e di quelle particolari legate a chi si occupa di regia. Si tratta di un progetto composito, che lancia interrogativi, aspetta confronti, accetta proposte. E’ Registi on the Road, l’idea messa a punto da Alberto Oliva e Carolina De La Calle Casanova, che il teatro Galleria Toledo di Napoli ha accolto e condiviso. Martedì 16 dicembre dalle ore 10,30 alle 23,00, la prima tappa del tour, durante la quale si discuterà, di legge, condizioni, possibilità future. “Ci aspettiamo molta partecipazione – affermano i due promotori – ma anche tanta rabbia, la volontà di agire veramente, per proporre piattaforme possibili di lavoro e innovazione”. Al tavolo dei relatori, accanto a Lavinia D’Elia per il teatro, i due registi apriranno il dibattito e presenteranno il loro documento “Lessico di futuro”.

A chiusura, dalle ore 21,00 si confronteranno dal vivo i registiDavide Iodice, Nicola Laieta, Ludovica Rambelli, Emanuele Valenti di Punta Corsara, Gian Maria Tosatti.

Perché nasce Registi on the Road?

Per l’urgente necessità di mettere a confronto registi, operatori culturali e direttori artistici, per affrontare i problemi legislativi, produttivi, sociali del nostro fare teatro. Per un regista oggi è molto difficile progettare uno spettacolo; deve diventare sia autore dell’opera che produttore, a volte organizzatore.

Qual è la condizione più grave nel vostro lavoro?

L’impossibilità di creare una progettualità di lungo respiro perché ogni progetto si esaurisce con la fine delle repliche di ogni spettacolo e non si riesce a definire una stabilità creativa che dialoghi con il territorio e con un gruppo artistico. Questo fa sì che la creatività e la vita di un’opera siano intermittenti, precari e di breve durata. Si ha la sensazione che ogni volta si ricominci daccapo.

Carolina De La Calle Casanova

Carolina De La Calle Casanova

Il vostro obiettivo, dunque?

L’obiettivo dell’iniziativa è proprio quello di raccogliere le idee e le proposte già nate e attive localmente e quelle che nasceranno durante il nostro viaggio per l’Italia, per restituire un lessico di futuro che getti le basi di una nuova buona pratica che nasca dall’esperienza e non dalle imposizioni di un decreto ministeriale. Parleremo dei punti più caldi del decreto e delle cattive “consuetudini contrattuali”.

Le prossime tappe nel Paese?

Molte sono ancora in via di definizione, ma possiamo confermare le date del 14 marzo 2015 presso il Teatro Portland di Trento, del 21 marzo 2015 alla Residenza Teatrale ILINXARIUM, a Inzago e del 21 Aprile 2015 al Teatro Argot di Roma.

 

 

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