Risate col Monsignore

Risate col Monsignore

Al Teatro Augusteo di Napoli si ride di gusto con “I cavalli di Monsignor Perrelli”, farsa in musica in due atti di Peppe Barra e Lamberto Lambertini che ne è anche regista. Condividono la scena con Barra (la perpetua Meneca), Patrizio Trampetti, nei panni del Monsignore e i cantori Luigi Bignone ed Enrico Vicinanza. Lo spettacolo, del ‘91, fu l’unico tra quelli scritti dalla Compagnia di Peppe Barra e Lamberto Lambertini, senza Concetta Barra, a causa di un’indisposizione dell’attrice. Gli interpreti erano anche allora Peppe Barra e Patrizio Trampetti, “due attori molto amici che avevano consuetudine a tenere e a inventare insieme la scena, offrendo arte, risate e un po’ di malinconia”, spiega il regista.  Nell’attuale versione lo spettacolo inizia con Peppe Barra che canta, nel suo stile unico, “Core a core”, per poi introdurre il pubblico nel salotto di Monsignor Perrelli, uomo coltissimo ma ormai svanito, solo con i suoi ricordi, i fantasmi dei genitori e la fedele Meneca. Perrelli, personaggio realmente esistito, di nobile e ricca famiglia, era assiduo frequentatore della corte di Ferdinando IV di Borbone e della regina Carolina e della migliore nobiltà napoletana. Soffre Meneca per la crudele decisione di Monsignore, sedicente scienziato, di far vivere i suoi cavalli solo con acqua. Dal canto suo, Monsignor Perrelli mangia fin quasi a scoppiare le deliziose pietanze cucinate con amore e sapienza dalla vecchia governante. Divertenti i battibecchi tra i due attori, perfettamente in parte, in totale intesa, complici di tanti splendidi spettacoli: i due protagonisti della farsa litigano, rimembrano, scrivono una lettera per recuperare la preziosa tabacchiera di Monsignore (un testo nel testo), si sostengono amorevolmente e reciprocamente da anni. La prosa è intercalata dalla musica, con i bravi attori/cantanti Luigi Bignone ed Enrico Vicinanza, che deliziano con perle quali “Funtana all’ombra” (E.A.Mario), “Mmiez’o’ ggrano” (Nicolardi/Nardella), “Presentimento (l’ellera)”(E.A.Mario), “Luna nova”(Di Giacomo/Costa). Non mancano le battute nello stile inimitabile di Barra che rivela al pubblico la ricetta dei bocconotti all’amarena… Belli i costumi di Annalisa Giacci, le scene di Carlo De Marino, le musiche di Giorgio Mellone. Meritato successo alla prima e repliche fino al 17 novembre.

La foto è di Gilda Valenza

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