San Carlo, stagione 2016/2017

Il Lirico partenopeo

Il Lirico partenopeo

Presentata la Stagione 2016/2017 d’opera, balletto e concerti del Teatro di San Carlo di Napoli, introdotta dalla proiezione di un coinvolgente video che dà un flash sulla storia, l’energia, il lavoro del più antico teatro Massimo d’Europa. Mercoledì 30 novembre 2016 la Stagione apre con una nuova produzione del San Carlo, Otello di Gioachino Rossini, direttore Gabriele Ferro, con l’atteso debutto nella regia d’opera di Amos Gitai, scene che di sicuro incanteranno di Dante Ferretti e costumi di Gabriella Pescucci. Grande attesa per Daniel Barenboim che il 19 novembre sarà per la prima volta al San Carlo in veste pianistica, con un recital. Quest’anno ricorrono i duecento anni dalla prima rappresentazione dell’opera avvenuta nel 1816, e Gabriele Ferro dirige grandi interpreti rossiniani, da John Osborn a Dmitry Korchak a Francisco Gatell.

Diverse le sezioni del variegato cartellone che si arricchisce di anno in anno: Stagione d’opera e balletto, Stagione di concerti, Recital e musica da camera, San Carlo Opera Festival, Festival Napoli e l’Europa. La sovrintendente, Rosanna Purchia, apre la conferenza ringraziando “tutti coloro che sono coinvolti nell’allestimento e nella realizzazione di questa stagione. Attraverso questo impegno corale è possibile la realizzazione del principale obiettivo: quello di far crescere il teatro per far crescere la società. Il brand San Carlo è forte nel mondo e quest’anno vi saranno tournée negli Emirati, a Bangkok e in Sud America e un grande concerto nel Duomo di Milano diretto da Zubin Mehta”. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, Presidente della Fondazione Teatro San Carlo, esprime soddisfazione per “un teatro che va verso il mondo e che ha saputo aprirsi verso la città, un teatro che non si è mai tirato indietro nell’aprire le porte ad occasioni importanti, per ospitare eventi benefici, per formare nuovo pubblico, composto anche da turisti, che come lo stesso Stendhal, si sono fermati con occhi carichi di stupore e meraviglia. Anche con la Città Metropolitana siamo pronti a entrare nella Fondazione per dare il sostegno che la Provincia aveva negato”.

Paolo Pinamonti, direttore artistico, spiega le sue linee guida della programmazione che concilia un teatro “a stagione” con un teatro di “repertorio”, dove tornano titoli e importanti allestimenti prodotti dal San Carlo. E il rafforzamento della presenza internazionale del Teatro con co-produzioni e collaborazioni internazionali. E ancora un’offerta differenziata di spettacoli di elevata qualità artistica. Tra le opere di repertorio in programma: Boheme, Rigoletto, Lucia di Lammermoor, Traviata, Carmen, Trovatore, Simon Boccanegra. Per la prima voltain Italia La Maliarda di Chaikovskij. Torna Elektra di Strauss, splendido lavoro nell’allestimento di Kiefer che meritò i numerosi premi. Omaggio a Strehler con la messinscena del Ratto del Serraglio di Mozart nell’allestimento firmato dal celeberrimo regista del quale quest’anno ricorrono vent’anni dalla morte.

Particolare rilievo è dato anche al Balletto, il San Carlo è l’unico teatro italiano a resistere mentre altri storici chiudono i battenti; in programma Schiaccianoci, Cenerentola, Alice in Wonderland, una soirée Petit, Zorba il Greco, la Cantata di Bigonzetti e, per la gioia dei fan, il ritorno della divina Zakharova ormai di casa a Napoli.

Il Teatro terrà anche omaggi in memoria di Giancarlo Cobelli e Sylvano Bussotti. Attesissimo il ritorno di Zubin Mehta che guiderà Fidelio, Fabio Luisi e Michele Mariotti, Daniel Oren, i concerti jazz di Al Di Meola e Massimo Ranieri con Enrico Rava in Malìa, il Concerto per la Pace con il Coro del Libano. L’integrale di Maurice Ravelverrà eseguita al San Carlo, per ricordare gli 80 anni dalla morte. Grazie al progetto “Adotta una poltrona reale” il Teatro, con Meridonare, si apre al crowdfunding civico, operazione presentata da Daniele Marrama, presidente della Fondazione Banco Napoli.

 

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