Sorrentino vince a Venezia

Sorrentino vince a Venezia

La 78esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2021 è stata una celebrazione del cinema a tutto tondo, con film provenienti da tante e varie parti del mondo, con intenti autoriali o anche più commerciali e prodotti con tecnologie diverse e innovative. La dipartita di Jean-Paul Belmondo durante il festival ha poi permesso anche di dedicare al rinomato attore, Leone d’oro alla carriera nel 2016, un ricordo in un luogo adatto alla sua levatura. L’11 settembre, data di conclusione della kermesse, sono stati annunciati i premi delle varie sezioni, con i titoli più attesi del concorso principale premiati dalla giuria presieduta da Bong Joon-ho. Il premio per la miglior sceneggiatura è stato assegnato a Maggie Gyllenhaal per il suo “The lost daughter”, adattamento del romanzo “La figlia oscura” di Elena Ferrante. I migliori attori sono stati Penélope Cruz per “Madres Paralelas” e John Arcilla, protagonista del filippino “On the job 2: The missing 8”. Il premio alla miglior regia è andato invece a Jane Campion, tornata dietro la macchina da presa con “Il potere del cane” 12 anni dopo la sua ultima fatica. “Il buco” di Michelangelo Frammartino ha ricevuto il Premio speciale della giura, mentre il Leone d’argento è stato consegnato a Paolo Sorrentino, autore di “È stata la mano di Dio”. Il Leone d’oro, il riconoscimento più ambito, quest’anno è stato vinto da Audrey Diwan per il suo secondo lungometraggio, “12 settimane”, tratto da un romanzo di Annie Ernaux.

Paolo Sorrentino, Leone d’argento 2021

Al di là dei premi, questa mostra è stata particolarmente significativa per il cinema campano, presente massicciamente a Venezia. Nella sezione in concorso sono stati selezionati “Qui rido io” di Mario Martone ed “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino, film non solo diretti da registi partenopei, ma con cast formati principalmente da attori campani: Toni Servillo, Antonia Truppo, Eduardo Scarpetta, Roberto De Francesco, Lino Musella, Filippo Scotti, Massimiliano Gallo, Luisa Ranieri, Renato Carpentieri e Enzo Decaro. Infine, anche fuori concorso c’è stata una presenza napoletana, con “Ariaferma” di Leonardo Di Costanzo, che ha tra i protagonisti, oltre a Toni Servillo (addirittura presente in tutti e 3 i film citati in ruoli di rilievo), anche Silvio Orlando.

Una mostra quindi che ha cercato di essere quanto più aperta possibile al mondo, ma in cui il cinema napoletano è riuscito comunque a imporsi.

 

                                                                                                                                        Angelo Matteo

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