Storia di una feroce gelosia

Storia di una feroce gelosia

Da mercoledì 29 gennaio al 9 febbraio 2020 sarà in scena al Teatro Diana di Napoli Amadeus di Peter Shaffer: protagonista e figura portante dello spettacolo è Salieri, interpretato da Geppy Gleijeses. Mozart sarà interpretato da Lorenzo Gleijeses, vincitore del premio UBU come “Nuovo attore emergente” Lo spettacolo ha la regia di Andrei Konchalovsky.

Il dramma, ambientato alla fine del ‘700, racconta il presunto tentativo, senza fondamento storico, del compositore italiano Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart. Leggenda romantica, già raccolta da Puskin e messa in musica da Nikolaj Rimskij-Korsalkov, secondo la quale Wolfgang Amadeus Mozart, artista puro, genio innato, era stato vittima del geloso Antonio Salieri. Nel 1984 arriva il trionfo internazionale del film omonimo, diretto da Milos Forman.

Peter Shaffer ha fatto del musicista italiano non tanto un rivale del giovane salisburghese, almeno per quanto riguarda il successo, quanto piuttosto un moralista che possiede lo sterile talento del critico. Salieri ha infatti promesso a Dio una vita intemerata in cambio dell’eccellenza musicale, ma il suo mondo crolla davanti alla scoperta dei doni che sono stati concessi a una creatura in apparenza turpe e lasciva, doni della cui portata egli è il solo a rendersi conto. Il suo gesto vuole essere pertanto una sorta di grandiosa vendetta privata contro Dio che si è preso beffa di lui, ma neanche compiendola riuscirà a passare alla Storia.

La figura portante dello spettacolo è Salieri, interpretato da Geppy Gleijeses. “Salieri ammira il genio ed il respiro immortale delle “partiture senza nemmeno una correzione” di Mozart, ma coglie l’occasione dell’insuccesso del rivale per infliggergli un lungo calvario esistenziale, fisico e morale, fino a provocarne la morte. Egli non è visto come un uomo perfido ma come un uomo disperato”.

Mozart, interpretato da Lorenzo Gleijeses è ingenuo e rigido nelle sue convinzioni e prigioniero del proprio genio. “Concludendo, il personaggio di Mozart risulta essere frutto di uno scherzo della natura. Quello di Salieri, ieri come oggi, ha purtroppo valenza universale”.

Con, inoltre, Giulio Farnese   Gianluca Ferrato Roberta Lucca Giuseppe Bisogno Anita Pititto Elisabetta Mirra Agostino Pannone Brunella De Feudis Dario Vandelli.

Scenografo realizzatore Roberto Crea, costumi Luigi Perego, movimenti coreografici Ramune Chodorkaite, artigiano della luce Luigi Ascione, elaborazione musiche Matteo D’Amico.

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