Taglio del nastro per Arena in jazz

Taglio del nastro per Arena in jazz

Un momento del concerto (foto di Salvatore Pastore)

Un momento del concerto
(foto di Salvatore Pastore)

Un concerto elegante, delicato, un’energia travolgente quella dei ballerini che danzano sulle composizioni interpretate dalle sorelle Katia e Marielle Labèque. Il 28 giugno la rinnovata Arena Flegrea di Napoli, ricca di spazi accoglienti e musica, apre le porte alla straordinaria rassegna di jazz e musica di qualità che si snoda fino a settembre.

L’evento delle talentuose sorelle pianiste è anche una data del Napoli Teatro Festival Italia, un fiore all’occhiello. Salutano il pubblico Valentina e Mario Floro Fores e raccontano i progetti per la rinnovata struttura che deve vivere tutto l’anno, offrendo anche l’opportunità di esibirsi ai giovani artisti napoletani. Le due pianiste, presentano Love Stories, spettacolo basato sulla storia di Romeo e Giulietta; alle percussioni Raphael Séguinier.Felice incontro di musica elegante di danza, lo spettacolo è arricchito dall’intervento della ballerina di flamenco Genevieve Guinn. Le musiciste interpretanoWest Side Story, con gli arrangiamenti per due pianoforti e percussioni di Irwin Kostal. Lo stesso Bernstein chiese a Kostal di curare gli arrangiamenti per le Labèque. Raffinata interpretazione della celebre suite composta da diciassette brani, raccontati attraverso i celebri Maria, America, Tonight, Somewhere e altre perle del capolavoro del compositore statunitense. Intensa anche Star-Cross’d Lovers di David Chalmin corredata di una suggestiva coreografia di Yaman Okur eseguita da sette bravissimi danzatori a lungo applauditi: Maëlle Dufour, Peter Bordage, Hugo De Vathaire, Mahamadou Gassama, Jean-Baptiste Matondo, Antonio Mvuani‐Gaston, Jackson Ntcham. Alla chitarra elettrica ed effetti David Chalmin; alla batteria Raphael Séguinier; coreografia di Yaman Okur, che vanta collaborazioni con Madonna e con il Cirque du Soleil.

Musica minimale, venata di rock e di elettronica, danza scatenata di ballerini di break dance raccontano un classico in modo originale e moderno. Desiderio di Bernstein era quello di “fare in modo che un piccolo ensemble possa suonare come un’orchestra”: le pianiste ci sono riuscite perfettamente.

 

 

 

 

 

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