Tante voci per la pace

Tante voci per la pace

L'orchestra del Teatro di San Carlo

L’orchestra del Teatro di San Carlo

Papa Francesco convince. Ogni suo appello diventa un invito ben accetto. Ora è il momento della pace, un concetto che ogni religione dovrebbe promuovere con convinzione. La Storia racconta altro. In questi terribili giorni per la Siria (e per il mondo, naturalmente), le voci si levano alte. Concerti, marce ed eventi offrono il loro contributo, le voci si uniscono a quelle addolorate dei siriani, li accompagnano nelle fughe dal Paese verso i nostri Paesi, dove vengono accolti con cori e orchestre. Ne citiamo alcuni che partono dalla Campania e dal suo capoluogo.

A Napoli, il Teatro di San Carlo l’ 8 settembre alle ore 20 riprende la sua attività musicale con uno speciale “Gesto di musica per la Pace”: sul podio Tito Ceccherini alla guida dell’Orchestra stabile e dei solisti Cecilia Laca (violino), Luca Signorini (violoncello), Giuseppe Romito (oboe) e Maddalena Gubert (fagotto), tutte prime parti della compagine orchestrale sancarliana. Tre i brani in programma: l’ Ouverture “nello stile italiano” in do maggiore Op.170 D591 di Franz Schubert.; la Sinfonia Concertante n.105 in si bemolle maggiore per violino, violoncello, oboe, fagotto e orchestra di Franz Joseph Haydn; la Sinfonia n.35 in re maggiore k385 “Haffner” di Wofgang Amadeus Mozart. “Una musica che vuole riaffermare di essere cultura dell’incontro e non del conflitto, . spiega la Sovrintendente Rosanna Purchia – del dialogo e non della prevaricazione. L’unica in grado di costruire la convivenza tra i popoli, l’ unica strada  per la pace”.

Benevento, nell’ambito del Festival “Città spettacolo” propone il “Concerto all’alba” (alle ore 6.00 di domenica 8 settembre al Teatro Romano) a cura del Conservatorio Statale di Musica Nicola Sala di Benevento. Le note di Benjamin Britten e di ‘Alla luna’ di Schumann saluteranno  il sorgere del sole. “Il messaggio che si leverà domenica dai tanti palcoscenici del mondo e da quello di Benevento alle prime luci della giornata, vuole essere – dice il direttore artistico del Festival Giulio Baffi – un grido di ansia ed esprimere il desiderio comune per un mondo più giusto che veda nei valori  della cultura e dell’arte, della musica e delle parole che vengono a noi da tempi lontani, il luogo della preoccupata e profonda partecipazione“.

Ad Ospedaletto d’Alpinolo, si svolgerà invece “La marcia della pace”. Il 12 settembre dalle 8 del mattino in Piazza Demanio, giovani, anziani, rappresentanti delle istituzioni e organizzatori della storica tradizione Juta a Montevergine, partiranno per diffondere il messaggio più giusto per la convivenza tra gli uomini. “Di grande rilievo l’iniziativa che la gioventù di Ospedaletto d’Alpinolo, cogliendo l’invito di sua Santità il Papa,- sottolinea l’assessore alla Cultura di Ospedaletto d’Alpinolo Giovanni Santaniello – ha desiderato attivare cogliendo l’imminente ricorrenza della salita a Montevergine dei fedeli ed associando ad essa questa marcia”.

 

Share