Taranterra: versi e suggestioni

Un momento dello spettacolo

Gli attori girovaghi della compagnia Asylum 2012, composta da Ettore Nigro, Anna e Clara Bocchino, Sara Cotini, Rebecca Furfaro, Roberta Imbrogno Ferreri, Paola Magliozzi, Raimonda Maraviglia, Valentina Ossorio, Monica Palomby, Teresa Raiano, Riccardo Rico, Daniele Sannino e Gennaro Schiano venerdì 29 giugno alle 21 si fermeranno al Sacello degli Augustali a Miseno  e alla dimora del Fiume di pietra sul Vesuvio (domenica 1 luglio alle 19) e continuerà fino ad agosto.

Taranterra, testo di poesia di Mimmo Grasso, si trasforma in uno spettacolo itinerante, con la regia di Massimo Maraviglia, che l’adatta al luogo in cui viene messo in scena proponendo in tal modo una messinscena che ogni volta si rinnova e si arricchisce di nuovi elementi, suggestioni, energie. In Taranterra, infatti, gli attori danno vita agli oggetti, ai quadri e ai loro abitanti evocati dai versi, servendosi esclusivamente dei propri corpi, di tammorre, bastoni e tessuti che trasformano e ridisegnano lo spazio dell’azione, evocando ora la tenda nel deserto di un anacoreta, ora una processione, una penultima cena, una piazza d’armi, una distesa assolata di grano, un formicaio, un tempio, un pantano, una giostra, un giaciglio, una fossa, un solo luogo di ricongiungimento e a un tempo di separazione. Uno spettacolo pensato per essere rappresentato ovunque il teatro possa tornare a essere un momento collettivo di reciproco ri-conoscimento (o di ri-conoscenza?) profonda, tra chi offre e riceve, chi riceve e offre.

Una produzione indipendente e autofinanziata grazie ai contributi volontari del pubblico, direttamente raccolti nei luoghi della rappresentazione, che lascia agli spettatori scegliere se il teatro abbia ancora ragion d’essere e vivere ancora, a dispetto del momento d’annichilimento che la nostra storia collettiva sta attraversando.

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