Teatro, meglio alternativo

Teatro, meglio alternativo

Renato Carpentieri

Renato Carpentieri

Terza edizione per Il teatro cerca casa, la rassegna ideata e diretta da Manlio Santanelli, che riprende le tournée negli appartamenti privati di Napoli e non solo. “Abbiamo cominciato dalle nostre case – dice il drammaturgo – senza rinunciare alla qualità”. Nonostante l’ambiente domestico costringa alla semplicità di scene e luci, il cartellone, curato da Livia Coletta e Ileana Bonadies, presenta una ricca proposta. Dodici nuovi spettacoli, cinque ritorni, quattro eventi speciali e una rassegna musicale. Al centro c’è spesso la figura femminile, madre e donna, in amore o nel dolore di storie ironiche o tormentate, interpretate da attrici affermate nel panorama teatrale che parte da Napoli e da esponenti della nuova generazione. Ruotano intorno al femminile: “Giro di vite” con Margherita Di Rauso; a “Il chiodo fisso” con Annarita Vitolo; “Il giunco mormora, protesta” con Valentina Vacca nell’adattamento di Linda Dalisi; “Son tutte belle le mamme del mondo?” di Santanelli con Gea Martire; “…da questo tempo e da questo luogo”, con Cristina Donadio, ricordo di Stefano Tosi e Annibale Ruccello, che sarà ospitato per il debutto in rassegna dalla mamma di Annibale Ruccello, Pina. “Mamma – Piccole tragedie minimali” sempre di Ruccello con Rino Di Martino.

Ritornano: “A fronte alta” con Antonello Cossia, “Anime nude” diretto da Fortunato Calvino, con Gioia Miale; “Io la canto così” con Antonella Morea; “Microstorie”, “T’angheria” con Francesca Rondinella e Giosi Cincotti).

E ancora spettacoli dedicati a Viviani, Armstrong, alla musica classica napoletana e americana. Poi, si esibiranno Fausta Vetere, Monica Assante, Roberto Giordano, Corrado Sfogli, Carlo Lomanto, Mariano Bellopede e molti altri.

Un momento della presentazione

Un momento della presentazione

Completano la programmazione quattro eventi speciali e la novità: un cartellone musicale, curato da Paolo Coletta, piccola rassegna strumentale sulle musiche composte per il teatro. E poi sinergie e collaborazioni con Il Nuovo Teatro Sanità e la casa editrice Caracò per il progetto “Teatro diffuso”: sei eventi teatrali nel Rione Sanità, in spazi non deputati alla messinscena, “al fine di trasformare i visitatori in spettatori e viceversa”. Con il laboratorio del teatro Elicantropo, che produrrà una messinscena che sarà inserita nella prossima stagione della rassegna. Verranno assegnati premi alla critica sul web, allo spettacolo più visto, all’appartamento più ‘ospitante’, un laboratorio di critica teatrale per il web, curato da Milena Cozzolino. Un’iniziativa che cresce, dunque, a dispetto delle difficoltà e delle riserve e che offre un’anticipazione al Forum Internazionale delle Culture il 27 settembre e il 7 ottobre.

Gli autori debbono adattarsi a situazioni diverse da quella della classica sala con le poltrone – dice Renato Carpentieri, in scena con “Il cielo stellato, omaggio a Immanuel Kant” – Si vedono poche cose belle in giro per non parlare della situazione di monopolio esistente dovunque. Meglio pensare a conferenze-spettacolo, ai metrò, alle funicolari come palcoscenici di nuove messinscene e opportunità di lavoro”.

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