Teatro Nuovo: lo spazio si rinnova

Il teatro Nuovo di Napoli cambia direzione artistica e gestione, affidate interamente al Teatro Pubblico Campano. Il presidente Alfredo Balsamo mantiene lo stile della sala di Montecalvario, punto di riferimento per la ricerca e la nuova drammaturgia in città, e presenta l’abbonamento: dieci messinscene, cui si aggiungerà la programmazione di danza, curata dal Circuito Campano della Danza, laboratori, nuovi progetti.

Stefano Accorsi in "Furioso Orlando"

Anche lo spazio si rinnova: via le poltrone nere, che cambieranno colore, il palcoscenico che sarà ricostruito, tornerà il sipario e, sempre nel rispetto della vocazione che lo ha caratterizzato, il Nuovo nascerà a nuova vita.

Importanti i nomi: da Enzo Moscato, che apre la stagione 2012-2013 il 23 ottobre con un progetto su Eduardo, Ta.Kai.Ta, titolo dato proprio dal drammaturgo per un’opera mai realizzata su Pasolini. Ne è protagonista Isa Danieli, che torna al Nuovo dopo il successo di Ferdinando, e che ritrova nel testo (ancora non del tutto definito) il ricordo pieno del Maestro.

Dal 6 novembre doppio appuntamento con Carlo Cecchi, regista e interprete di Abbastanza sbronzo da dire ti amo? di Caryl Churchill, con Tommaso Ragno.

Dall’11 dicembre, Silvio Orlando sarà regista e interprete, con Amerigo Fontani, Maria Laura Rondanini, de Il nipote di Rameau di Denis Diderot, nell’adattamento suo e di Edoardo Erba.

Il 18 dicembre il teatro ospiterà un altro volto noto: Stefano Accorsi in Furioso Orlandoballata in ariostesche rime per un cavalier narrante’, con Nina Savary, nell’adattamento teatrale e la regia di Marco Baliani.

La programmazione proseguirà con Marco Martinelli che, da martedì 22 gennaio, porterà in scena Pantani, di cui è autore, regista e interprete, con Ermanna Montanari, Luigi Dadina, Alessandro Argnani, Roberto Magnani, Laura Redaelli, Michela Marangoni, Alessandro Renda, Luca Fagioli.

Glauco Mauri e Roberto Sturno saranno in scena, da mercoledì 30 gennaio, con Da Krapp a Senza parole del premio Nobel per la letteratura Samuel Beckett. Da Respiro, Improvviso dell’Ohio, Atto senza parole, L’ultimo nastro di Krapp, nelle traduzioni teatrali di Carlo Fruttero e Franco Lucentini, per la regia di Glauco Mauri.

Saranno ancora insieme in scena, diretti da Sergio Fantoni, Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani, con una nuova sfida, L’arte del dubbio dal libro di Gianrico Carofiglio, nella versione teatrale di Stefano Massini, da martedì 12 febbraio.

Ancora Eduardo De Filippo da martedì 5 marzo 2013, per il regista Alfonso Santagata  che propone Requie a l’anema soja, tratto dai due atti unici Il Cilindro e I morti non fanno paura. Con Antonio Alveario, M.Chiara Di Stefano, Rossana Gay, Jonny Lodi, Massimiliano Poli, Alfonso Santagata.

Sempre a marzo, da martedì 12, Claudio Di Palma ed Elena Cepollaro saranno gli interpreti de La finestra sul cortile, liberamente ispirato all’omonimo racconto di Cornell Woolrich, nell’adattamento e la regia di Claudio Di Palma. Mitico film del 1954 diretto da Alfred Hitchcock con James Stewart e Grace Kelly.

Chiude la stagione, martedì 16 aprile, il debutto de Il soccombente di Thomas Bernhard, riduzione dell’omonimo romanzo a cura di Ruggero Cappuccio, con Roberto Herlitzka e Marina Sorrenti, per la regia di Nadia Baldi.

Fuori abbonamento, il Teatro Nuovo di Napoli propone, dal 20 al 24 marzo, Francamente me ne infischio, cinque movimenti liberamente ispirati a Via col vento di Margaret Mitchell, con Caterina Carpio, Candida Nieri, Valentina Vacca, per la regia di Antonio Latella. Liberamente ispirato al romanzo, reso noto al grande pubblico grazie alla versione cinematografica di Victor Fleming (1939) con Vivien Leigh, Clark Gable, Olivia De Havilland.

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