Teatro Sanità, stagione 2015/2016

Teatro Sanità, stagione 2015/2016

Mario Gelardi

Mario Gelardi

Ventisei spettacoli, incontri, laboratori, interazione con un territorio difficile ma ricettivo: questo e altro è l’impegno che si rinnova, tra immani sforzi, del Nuovo Teatro Sanità. “La Stagione che presentiamo – dice Mario Gelardi che investe tutta l’energia nella scommessa e avamposto culturale del teatro della Sanità – si intitola “Vorrei essere qui”.

E’ il desiderio espresso da Roberto Saviano che vorrebbe essere presente in questo luogo che sostiene anche economicamente. E’ il maggiore sostenitore del Teatro e mette cifre a quattro zeri, consentendoci di finanziare anche alcune borse di studio non teatrali. Non si tratta di beneficenza ma di portare avanti un progetto dalla parte dei giovani di questo territorio. Da quest’anno ci affiancano lo sponsor Optima e la Fondazione Pavesi”. Le cifre e le attività parlano di una scommessa vinta, nonostante i gravi atti vandalici subiti negli anni: il pubblico, in un anno, è più che raddoppiato; è ancora più attiva la compagnia giovane del teatro diretta da Carlo Caracciolo; come il primo anno è stato emanato un bando di concorso per le giovani compagnie; proseguono gli incontri organizzati con l’Hotel Parker’s e si sviluppa il progetto dedicato a Pier Paolo Pasolini (che si conclude nella notte tra il 1 e il 2 novembre 2015, anniversario della morte dello scrittore) immaginato da Gelardi con Claudio Finelli. Agli assessori presenti, Alessandra Clemente e Nino Daniele, Gelardi lancia la proposta di offrire al teatro la gestione di due locali adiacenti che costano 469 euro di affitto al mese: sarebbero ottimi luoghi di incontro e di laboratori. L’autore di “Gomorra” nella sua versione teatrale racconta la bocciatura ministeriale del progetto “Giovane compagnia under 35”, giudicato privo di qualità che sottrae al teatro il contributo per i prossimi tre anni. Paola Pavesi, dell’omonima Fondazione, spiega il suo nobile intento di dare una mano ad un quartiere “del quale ci siamo innamorati” per onorare la memoria del figlio vittima di un pirata della strada. E ancora bella gente sostiene il teatro: Padre Antonio Loffredo che non chiede l’affitto dei locali della chiesa e Riccardo Dalisi che ha donato al collettivo Teatro Sanità altre sue splendide opere. E ancora si può acquistare una Friends Card o sottoscrivere un abbonamento a sei spettacoli. Imperdibili, per mamme e bambini, le botteghe teatrali del lunedì e mercoledì strutturate per moduli. La crescita e l’aggregazione sul territorio continuano con buona pace di chi considera il teatro e il suo pubblico un numero privo di speranza, un ramo secco del bilancio.

 

IL CARTELLONE.

Taglio del nastro domenica 10 e lunedì 11 con uno spettacolo di impegno civile. Giulio Cavalli presenta “L’amico degli eroi – Parole opere e omissioni di Marcello Dell’Utri”, accompagnato dalle musiche dal vivo di Cisco Bellotti. Sabato 17 e domenica 18 di scena “La grande tribù” di Claudio Finelli, con Michele Danubio e Riccardo Ciccarelli, regia di Mario Gelardi. Il 23, 24 e 25 in scena “Smile – La tua vita in 35 mm”, di e con Lalla Esposito (pianoforte e arrangiamenti di Mimmo Napolitano, con Peppe Di Colandrea clarinetto e sax, Luigi Sigillo al contrabbasso). Da giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre “L’abito della sposa”, di Mario Gelardi, con Pino Strabioli e Alice Spisa, regia di Maurizio Panici.

Il 13,14,15 novembre “La Dora Film presenta”, progetto e regia di Antonella Monetti.

Il 20, 21 e 22 novembre “Bambolina”, scritto e diretto da Gianni Spezzano, con Adriano Pantaleo, Cristel Checca, Rocco Giordano e Ivan Castiglione. Da giovedì 26 a domenica 29 “360°”, produzione del Nuovo Teatro Sanità, liberamente tratta da “Girotondo” di Arthur Schnitzler, adattamento di Mario Gelardi. In scena, Carlo Caracciolo, Riccardo Ciccarelli, Cristiana Dell’Anna, Annalisa Direttore, Fabiana Fazio, Annarita Ferraro, Carlo Geltrude, Irene Grasso, Gennaro Maresca, Alessandro Palladino; regia di Carlo Caracciolo e Mario Gelardi. Il 4, 5 e 6 dicembre “Una giornata particolare”, scritto, diretto e interpretato da Michele Danubio con Laura Borrelli.

Il 18, 19 e 20 dicembre “Post fata resurgo”, di Cristian Izzo, per la regia di Gianfelice Imparato. L’ ‘8, 9 e 10 gennaio di scena “Il gioco di Ciro Pellegrino”, liberamente ispirato a “Giorno d’estate” e ad altre opere di Stawomir Mrozek, con Carlo Caracciolo, Mario Di Fonzo e Irene Grasso. Sabato 16 e domenica 17 Alessandro Fullin è il protagonista di “Fullin legge Fullin”. Il 29, 30 e 31 gennaio “Sex-ting”: spettacolo di teatro-danza (al Nuovo Sanità che apre ora alla danza) di e con Gennaro Maione.

Il 5, 6 e 7 febbraio “Io sono uno – Luigi Tenco, storia di un acchiappanuvole”, di e con Carlo Vannini, direzione musicale Giosi Cincotti, regia di Gennaro Cuomo. Il 12, 13 e 14 febbraio “Io sono invincibile”, della compagnia En Art, tratto da “Caligola” di Albert Camus. Sabato 27 e domenica 28 “Don Giovanni” di Molière”, di e con Alfonso Paola. Il 4,5 e 6 marzo “Amore Estremo”, di Patrizia Di Martino e Francesco Olivieri con Antonella Valitutti. Il 18, 19 e 20 marzo “Via Sepulcralis – Le angeliche conversazioni”, scritto da Antonio Maiorino Marrazzo, con Riccardo Ciccarelli, regia di Mario Gelardi. L’1, 2 e 3 aprile “Io e te da soli”, liberamente ispirato ad un testo di Alexander Gelman; adattamento e regia di Marcella Granito, con Gianluca D’Agostino.

 

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