Teatro Sannazaro, stagione 2022/23

Teatro Sannazaro, stagione 2022/23

Sarà un “teatro fluido”, dice Sasà Vanorio, direttore amministrativo del Sannazaro di Napoli, alla presentazione della prossima stagione. Uno spazio che, pur se nel rispetto della linea artistica scelta da anni, accoglierà messinscene, eventi, residenze di ogni genere. Creazioni di varie generazioni di registi e di attori, lasciando sempre ampio spazio ai giovanissimi. La sala di Chiaia, dunque, ospiterà il teatro elisabettiano, riletture di classici in termini moderni, diventerà on space, senza poltroncine per accogliere originali incontri e l’atteso Cafè Chantant. “Aspettatevi di tutto” è infatti il claim di questa stagione 2022/23.

35 spettacoli, le Prime di settimana (da lunedì a domenica), le residenze nella Sartoria di Luisa Conte, al piano superiore, curate da Francesco Saponaro: “una vera palestra per i ragazzi”, dice; sinergie e collaborazioni con Casa del Contemporaneo, Ente Teatro Cronaca, lo Stabile partenopeo. Un modo per lavorare in armonia senza gelosie o separazioni.

Siamo in ascolto delle esigenze del pubblico, delle proposte degli artisti e dei tempi con i suoi cambiamenti – dichiara la direttrice Lara Sansone che illustra il cartellone – A Natale avremo una “Cantata dei pastori” diversa, diretta da Lamberto Lambertini con Peppe Barra e Lalla Esposito, “Festa di Montevergine” di Viviani sarà riproposta proprio come segno di rinascita”. Ancora nelle festività “Un canto di Natale- processo al consumismo” di Pino Carbone, da Dickens. Realizzato in due messinscene diverse, una tutta maschile, l’altra femminile, sarà rappresentato in contemporanea con Sala Assoli.

Lamberto Lambertini

Continuando nella sezione Tradizione sono in programma Marisa Laurito (“Persone naturali e strafottenti”), “Il medico dei pazzi” diretto da Claudio Di Palma; “La signora della TV” di e con Vincenzo De Lucia; “Se stasera sono qui” di e con Leopoldo Mastelloni; “Il baraccone clandestino” di Danilo Rovani, “storia condensata del teatro,- spiega – in cui si canta, si ride e ci si commuove”.

Quattordici i titoli per la sezione Contemporaneo, con testi di Pinter (Michele Sinisi con “Tradimenti”), Kafka, unica regia italiana di Eugenio Barba per Lorenzo Gleijeses, per la prima volta al Sannazaro; Shakespeare rivoluzionato da Benedetto Sicca; Yourcenar che Cristina Donadio porterà con “Margherite”; Pirandello affidato a Eros Pagni; quindi Moni Ovadia con “Barbablù”; Edoardo Erba (“I due papi” con Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo).

Tredici spettacoli formano poi la programmazione delle prime di settimana.

Una proposta per tutti i gusti. Insomma, “di tutto, di più”, come amano dire i due direttori della bomboniera di Chiaia fondata da Luisa Conte, oggi riconosciuta centro di produzione.

 

 

 

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