Teatro TRAM, stagione 2019/2020

Teatro TRAM, stagione 2019/2020

La nuova stagione del Teatro TRAM di Napoli si annuncia ricca di novità, tra nuova drammaturgia, classici rivisitati, teatro in realtà virtuale, un’opera pop, con uno sguardo privilegiato a temi di scottante attualità. Quest’anno la sala diretta da Mirko Di Martino presenta 15 spettacoli in cartellone, 2 premi Ubu, 7 prime nazionali, 11 prime regionali, 1 spettacolo in realtà virtuale.

Prima del party informale con dj set, è lo stesso direttore artistico a spiegare e scelte per il 2019/2020. “Tra gli obiettivi del TRAM c’è sempre stato il coinvolgimento attivo del pubblico, quest’anno, nel corso della programmazione, gli spettatori potranno partecipare ad un gruppo di lavoro che, in maniera autonoma, sceglierà uno degli spettacoli da ospitare nella prossima stagione teatrale. Infine, il TRAM avvierà la formazione di una compagnia Under 30: i giovani attori e attrici selezionati entreranno a far parte di un gruppo di lavoro che produrrà spettacoli originali e innovativi, impegnandosi in un ampio percorso di studio e di formazione”.

Giovani e nomi del panorama nazionale, in primis Elio Germano con il suo spettacolo provocatorio “Segnale d’allarme”. Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari saranno in scena con “In fondo agli occhi”, regia di César Brie – per parlare di cecità dal punto di vista realistico e insieme metaforico, “maniera autentica e necessaria di condividere il nostro tempo”. Berardi, di recente insignito del “Premio Ubu” come migliore attore italiano, scrive e mette in scena, con l’attrice Gabriella Casolari, opere dal linguaggio innovativo. Apre laStagione la Compagnia Di Martino/Cerino con “Il Maestro più alto del mondo”, successo dell’ultima edizione del Napoli Teatro Festival Italia.

“In fondo agli occhi”

Gradito ritorno di Giovanni Meola che dopo “Tre”, tratto da Cechov e “Il bambino con la bicicletta rossa”, sul caso Lavorini, si cimenta con “Amleto, o il gioco del suo Teatro”, tratto dall’opera shakespeariana, con tre interpreti femminili. Torna Gianmarco Cesario che presenta “Don Giovanni”, da Tirso de Molina, Molière, Lorenzo Da Ponte, una versione “PopOpera” secondo capitolo di un’ideale Trilogia Sivigliana, dopo “Il barbiere di Siviglia”. Nel cast, Danilo Rovani. Una novità al TRAM, i toscani Sotterraneo che presenteranno il loro nuovo progetto “Shakespearology”; la compagnia ha ricevuto il Premio Ubu 2018 per “Overload”, “spettacolo dell’anno”. Carmen Pommella sarà in scena con il suo nuovo lavoro, tra musica e teatro: “Venere Tascabile”, dedicato a Laura Betti e Pasolini. Pasolini torna anche nel lavoro del giovane regista romano Enrico Maria Carraro Moda che presenterà una versione del film “Accattone”. L’attore e regista Antonello Cossia presenterà il suo progetto “Modigliani. Oltraggio al pudore”, con il sostegno di TRAM e Vissidarte Festival. Lo scrittore Antonio Mocciola presenta il suo nuovo lavoro “L’isola degli invertiti”, ovvero la tristemente nota San Domino, nelle Tremiti, dove venivano confinati gli omosessuali, “pericolo per la pace sociale”, durante il fascismo. Il TRAM presenta anche una commedia di Massimo Andrei, “Mamma, ma’”, interpretata da Daniela Ioia. Gradita presenza quella di Sutta Scupa, la celebre compagnia siciliana che presenterà “Miracolo”, surreale storia di migranti. Luca Pizzurro metterà in scena “Ad Occhi chiusi”, sul tema della pedofilia, e Pietro Iuliano il suo lavoro “Lumache”, una riflessione sul lavoro dello scrittore. Alberto Mele presenterà il suo “Deep Blue. La mossa di Dio”, tratto da “Sunset Limited” di Cormac McCarthy.

Appetibili gli abbonamenti a costi contenuti, con tre diverse formule e un nuovo orario per lo spettacolo del sabato (ore 19). Il workshop per attori, “Mi sono scritto addosso”, laboratorio dell’attore creativo, sarà condotto da Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari (12, 13, 14 febbraio 2020).

 

 

 

Share