Tina Pica: un’artista da non dimenticare

Tina Pica: un’artista da non dimenticare

E’ diventata la scrittrice degli artisti. Gioconda Marinelli pubblica con le edizioni Giovane Holden il suo ultimo lavoro: Destinazione Tina Pica. Ancora una biografia agile di una grande artista di teatro e di cinema, alla quale aveva dedicato un ricco volume parecchi anni fa. Un altro nome, che ricorre poco come quelli di Anna Campori e di Luisa Conte (opere precedenti), ma che merita di essere riportato alla ribalta per la forte personalità di donna e di attrice.

Il libro sarà presentato per la prima volta il 24 settembre alle ore 18 presso la Mediateca dell’Istituto Francese Le Grenoble di Napoli. Con l’autrice ne parleranno i critici Giulio Baffi e Valerio Caprara, le letture saranno di Ingrid Sansone.

IL LIBRO

Tina Pica (1888-1968), figlia d’arte, suo padre Giuseppe è il famoso “don Anselmo Tartaglia”, debutta a sette anni nella Compagnia di Federico Stella al teatro San Ferdinando di Napoli in un dramma di Eduardo Menichini. Nata attrice drammatica, passa per tutti i generi: sceneggiata, varietà, rivista, prosa, cinema.

Capocomica e commediografa, negli anni d’oro della rivista, lavora con Vincenzo Scarpetta, Agostino Salvietti, Enzo Turco e partecipa ad alcuni spettacoli di Michele Galdieri. Ha le sue grandi affermazioni con Eduardo, Titina e Peppino De Filippo in Filumena Marturano, Napoli milionaria, Palummella zompa e vola, e in gran parte del repertorio eduardiano.

Esordisce nel cinema nel periodo del muto e, con l’avvento del sonoro, tra i primi film interpreta Il cappello a tre punte nel 1934 con Eduardo e Peppino e Fermo con le mani nel 1937 con Totò. Raggiunge la notorietà ed il successo a tarda età conquistando il pubblico cinematografico come irresistibile caratterista dei film della commedia all’italiana degli Anni Cinquanta. Disegna con tratti indimenticabili la famosa Caramella nella serie Pane e amore con Vittorio De Sica, Gina Lollobrigida e Sophia Loren. Interpretazione, che le vale il Nastro d’argento nel 1955 comea migliore attrice non protagonista.

 

 

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