Tra i morti di Ricciardi

Tra i morti di Ricciardi

In prima assoluta al Teatro San Ferdinando di Napoli la versione teatrale del primo romanzo di Maurizio De Giovanni. Il senso del dolore sarà in scena dal 26 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, per la regia di Claudio Di Palma, che ne è protagonista.

La prima, di una lunga serie di indagini dell’ormai celebre commissario Ricciardi, si svolge a Napoli, nel marzo 1931. Il grande tenore Arnaldo Vezzi, amico del Duce, viene trovato cadavere nel suo camerino al Real Teatro di San Carlo. A risolvere il caso è chiamato il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, che coltiva nell’animo tormentato, un segreto inconfessabile: fin da bambino vede i morti nel loro ultimo attimo di vita e ne sente il dolore del distacco. Mentre il Regime da Roma esige che i colpevoli siano consegnati alla giustizia, la città freme sotto un alone cupo e livido, il risentimento cova nei vicoli e nei bassi. Attento alle esigenze dei più deboli, il commissario segue il suo senso di giustizia per dare un nome all’assassino. “Cominciano con l’inverno le stagioni di Ricciardi: il cammino al confine tra due mondi di un uomo condannato a guardare e amare da una finestra, interprete del disagio di un luogo sospeso tra luce e ombra”.

Napoli – dichiara Claudio Di Palma – è considerata genericamente una città superstiziosa. Una città, cioè, in cui la gente crede fortemente al potere di amuleti o di improbabili riti quotidiani e alle fortune di notturne rivelazioni propiziatorie. Ma a Napoli soprattutto si crede al fatto che i morti “sostanzialmente” persistano ed è soprattutto questa singolare dottrina, col culto che ne consegue, a farne una città superstiziosa. I morti, infatti, ancorché tali, sono ritenuti sempre e comunque superstiti. Sopravvivono in una qualche forma credibile. Il commissario Luigi Alfredo Ricciardi è inquieto testimone sensoriale di questa presunta resistenza dei defunti. E lo è non tanto, e non solo, perché lui i morti li vede, in particolare quelli deceduti per cause violente, ma perché è egli stesso il prodotto di una vita solo presunta ancorché credibile”.

In scena con Di Palma, Chiara Baffi, Antonello Cossia, Francesca De Nicolais, Renato De Simone, Antonio Marfella, Alfonso Postiglione, Lucia Rocco.

 

scene Luigi Ferrigno

costumi Marta Crisolini Malatesta

luci Gigi Saccomandi

musiche Paolo Coletta

installazioni video Alessandro Papa

produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale

 

 

 

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