Traviata, diretta da Özpetek

Traviata, diretta da Özpetek

Una scena

Una scena

Torna al Teatro di San Carlo di Napoli, dopo il travolgente successo dell’edizione del 2012, Traviata, da martedì 3 a venerdì 13 novembre. Melodramma in tre atti, su musica di Giuseppe Verdi e libretto di Francesco Maria Piave, la celeberrima opera continua a colpire e a svelare ad ogni rappresentazione nuovi incanti. Tra le più amate del repertorio verdiano e terzo titolo della trilogia popolare con Rigoletto e Trovatore, è allestita dal Teatro San Carlo. Il regista Ferzan Özpetek ne cura la regia con una mise en scène all’insegna della tradizione ma ambientata nei primi del ‘900. Le scene sono ancora quelle incantevoli del Premio Oscar Dante Ferretti e i costumi di Alessandro Lai, un maestro per il cinema che ha già firmato diversi allestimenti lirici. Sul podio, a dirigere orchestra e coro, Nello Santi (3, 4, 5, 6 e 7 novembre) e Maurizio Agostini (8, 10, 11, 12 e 13 novembre).

Gli interpreti principali sono: Maria Grazia Schiavo (3, 6, 10 e 12 novembre) / Cinzia Forte (4, 7, 11 e 13 novembre) / Jessica Nuccio (5 e 8 novembre) nel ruolo di Violetta; Ismael Jordi (3, 6, 10 e 12 novembre) / Stefan Pop (4, 7 e 11 novembre) /Merunas Vitulskis (5 e 8 novembre) / Riccardo Gatto (13 novembre) nel ruolo di Alfredo; Giuseppina Bridelli (3, 5, 7, 10 e 12 novembre) / Anastasia Pirogova (4, 6, 8, 11 e 13 novembre) nel ruolo di Flora; Giovanni Meoni (3, 5, 7, 10 e 12 novembre) / Marco Caria (4, 6, 8, 11 e 13 Novembre) nel ruolo di Giorgio, accompagnati dall’Orchestra, dal Coro e dal corpo di ballo del Massimo. La Traviata inaugurò tre anni fa la stagione partenopea. “Questa volta – annuncia Ozpetek – il pubblico vedrà meno narghilè e colori e altri dettagli che richiamano l’Oriente. Avevamo già modificato i costumi nella messa in scena al Petruzzelli. Sono partito dal romanzo di Alexandre Dumas “La signora della camelie”, da cui mi è venuta l’idea di ambientare lo spettacolo nella Parigi del 1910. Un’idea condivisa sia da Ferretti che da Lai per le scenografie e i costumi. Il mio lavoro si è poi basato sulla recitazione, sul sentimento, sulla voglia di trasmettere al pubblico le emozioni che la Traviata contiene. Lo scenario rimane invariato: è quello della Parigi proustiana dei primi del ‘900. Non mi piacciono le stranezze, le rielaborazioni delle opere. Tuttavia ho offerto una lettura nuova di Germont padre (e qui la musica diventa più sensuale) immaginando che lui e Violetta si fossero conosciuti prima che lei diventasse l’amante del figlio. D’accordo con me il maestro Santi che ha tagliato la celebre caballetta del baritono. La regia non può intervenire sulla musica ma su queste sfumature si.

Io ho sofferto molto per il rapporto con mio padre e ho fatto in modo che Germont padre si allontanasse da Alfredo. Dal teatro di Bari vedevo uscire le persone commosse, una grande gioia! Devo dire che il maestro Santi, un mostro sacro, è talmente straordinario che vorrei girare un documentario sulla sua vita per non disperderne la lezione. Sto lavorando anche a un terzo titolo d’opera da portare presto in scena. Adoro Napoli e sto lavorando ad un film sulla città, non quella della camorra ma della grande cultura, con la sua dorata decadenza”.

La conferenza stampa è animata da Santi, quasi una master class che avvicina sempre più all’opera, ai suoi retroscena, soprattutto alla sua partitura. Maria Grazia Schiavo e Cinzia Forte, i due soprani napoletani che si alterneranno nel ruolo della protagonista Violetta Valéry, sono felici di lavorare con “guide fantastiche” nella città d’origine.

Sul podio Nello Santi assoluto maestro verdiano: “Ho diretto diverse “Traviate” in giro per il mondo. – spiega – Per quest’allestimento avrò con me le trascrizioni della versione diretta nel 1946 da Arturo Toscanini a New York. Ci sono notazioni che aiutano molto la parte del soprano. Inoltre, abbiamo deciso di utilizzare tromboni d’epoca a canneggio stretto, che restituiranno un suono più dolce. La Traviata costringe sempre a stupirsi!”. Santi fa un lungo, appassionate excursus sull’opera, i suoi più brillanti protagonisti, i grandi compositori dell’ ‘800, l’epoca dei Corelli, dei Gigli, dei Paganini, la storia delle celebri orchestre e la grande tradizione italiana. Ricorda la lezione di Arturo Toscanini con il soprano Licia Albanese, nel ’46, celebre artista morta a 105 anni! Santi dirige l’opera tenendo conto delle notazioni di Toscanini. Piccole modifiche nel grande stile Santi: la prima aria, spiegano i soprani, non chiuderà più con un MI bemolle. Una lettura fedele e intensa per un direttore d’orchestra che onora la grande scuola italiana nel mondo.

E per i fan di Ozpetek l’incontro di mercoledì 4 novembre, alle ore 18, nel megastore Feltrinelli, in via Santa Caterina a Chiaia, per la presentazione del dvd della sua “Traviata” del 2012, pubblicato da CG Entertainment.

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