Tribal classic con Tony Esposito in piazza

Tribal classic con Tony Esposito in piazza

Ha cambiato per sempre la musica innovando il sound, il ritmo, la percussività, dilatando i confini della musica napoletana al mondo, abbracciando altre culture, mescolando i generi in un unico, emozionante stile: Tony Esposito racconta il suo evento di martedì 31 maggio 2022, alle ore 21, in piazza Vincenzo Calenda, promosso dal teatro Trianon Viviani di Napoli. L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti (prenotazione obbligatoria al botteghino del teatro).

Nello spettacolo “Tribal classic” suona con il suo brass quintet rileggendo Bach, Monteverdi, Vivaldi, Bizet, Mozart, Pachelbel, Handel e Mascagni, rivisitati attraverso sonorità e ritmi africani. Una grande fusione: Bach è adorato dai jazzisti per le sue capacità improvvisative.

“È un gesto dovuto quello di unire la musica classica con tutti i ritmi del mondo. La musica classica non si è voluta evolvere uscendo dall’atteggiamento snobistico, borghese, élitario. Negli anni il ritmo è stato sdoganato: una volta era considerato peccaminoso, diabolico! Grazie all’ascolto, alle radio, ai media e ai viaggi nei Paesi del Mediterraneo, in Africa, ascoltiamo la musica col ritmo di tamburi, percussioni, batterie. La struttura delle composizioni di Bach, di Monteverdi non va toccata: erano compositori geniali la cui musica è dotata di armonia, bellezza e modernità. Non c’è assolo di chitarra rock che non sia debitore a Puccini e Rossini. Pensiamo al rock sinfonico degli anni ’70: gli interventi dei musicisti nella classica non sono nati a caso. Perché non portare alla luce, far vivere le meravigliose opere dei compositori classici? Perciò dico al pubblico di ballare su Bach, sulla tammurriata di Monteverdi”.

Con lei in concerto un fantastico ensemble.

“Il quintetto di ottoni è composto da Giuseppe Calabrese, corno, Sergio Vitale e Francesco Criviello, trombe, Marco Vinicio Ferrari, trombone, Arcangelo Fiorello, tuba, a cui si aggiungono i percussionisti Elhadji Djibril Mbaye, Paky Palmieri, Paolo Cimmino, Irina Arozarena, impegnata anche nel canto e nella danza, e Lino Pariota, anche alle tastiere e al canto. Feci un disco, nel 2014, “Tam Tam Brass”, con la collaborazione di Andrea Lucchi alla tromba e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con etichetta Sony Classical. È stato il primo disco con questa formazione, grandi musicisti che avevano suonato con Ennio Morricone, un ensemble fantastico ma difficile da mettere insieme. È quanto faccio ora con “Tribal classic”, mescolando musica classica, percussioni, suoni moderni nel piano e nell’elettronica di Lino Pariota, e tanta danza”.

Un grande evento che coinvolge la città a partire da Forcella.

“Il mio evento non poteva che partire dalla mia città, Napoli, e dal quartiere di Forcella, chiamandomi io Esposito. Ho già date in Bulgaria e Romania ma questa è una partenza. L’evento da Forcella è prodotto da Dr produzioni & management e Sony Classical. Ho ricevuto anche un attestato dalla SIAE per aver avvicinato i giovani alla musica classica. 1981, Piazza del Plebiscito, concerto con Pino Daniele: partimmo da quella piazza per fare il giro del mondo. Chissà che partire oggi da Forcella non abbia lo stesso esito! Marisa Laurito, direttore artistico del Trianon Viviani, è stata bravissima. Il Trianon è il teatro dell’arte per eccellenza e ciò che più va sostenuto sono proprio la cultura, l’arte.

(Foto di Maresa Galli)

 

 

 

 

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