Tutta la vita da vivere

Tutta la vita da vivere

E’ capace di toccare la sostanza della realtà, con intensità e originale stile, il romanzo “Tutta la vita da vivere” del poeta e narratore, Francesco Paolo Tanzj, edito da Graus. Una storia che scuote ed emoziona nella ricerca di una fondamentale ragione dell’esistenza. Non a caso l’autore che è un filosofo, intreccia le sue pagine secondo un fine narrativo che scorre fino alla conclusione inaspettata e imprevedibile, con profonda autenticità, lasciando aperti interrogativi su convinzioni e atteggiamenti dell’essere umano non sempre consapevoli. Speranza e rinascita sono sempre pronte a crescere, ma dietro l’angolo si cela l’imponderabile. Il protagonista, Sander Trieco, viandante instancabile e malinconico, che ama fortemente la bellezza e l’interiorità dei luoghi, col suo bagaglio di contraddizioni, debolezze, paure, sogni, in un momento cruciale della sua vita, sente la necessità di cambiare, di svoltare verso un nuovo orizzonte, di oltrepassare le zone buie. Ma non è cosa facile! Intravede anche la scrittura come salvifica, per rimettere ogni cosa al posto giusto, per dare un senso e un significato duraturo ad ogni trepidazione.

Il romanzo richiama il lettore a momenti di riflessione, a guardare gli eventi con occhi diversi, più attenti, a non fermarsi a una conoscenza superficiale dell’umanità, a rintracciare e condividere sentimenti, emozioni, suggestioni, angosce, aspettative, desideri del protagonista e dei personaggi che ruotano intorno a lui. E sì perché lui, Sander, di amici ne ha tanti e dell’amicizia sicuramente non si può fare a meno. Si può perdere l’amicizia, ma si ritrova in ricordi confortanti, oppure davvero può riappropriarsi del presente: amici che si scoprono diversi sì, ognuno con il proprio percorso lineare o complicato e non certo pianificato, ma sempre uniti.

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