Tutti in piedi per i Subsonica

Tutti in piedi per i Subsonica

Un’Arena Flegrea di Napoli, gremita, con il pubblico che non resiste per più di cinque minuti seduto quando arrivano sul palco Samuel e soci, ovvero i Subsonica, per offrire il loro ennesimo concerto di gran classe. Samuel, Boosta, Vicio, Ninja e Max cavalcano il meritato successo da oltre vent’anni con la loro schiettezza, coerenza, elettronica, miscelata al drum’n’bass e al rock dai testi curati e imbattibili che emozionano i fan giunti a Napoli da tutta Italia.

Una ragazza inquadrata da una telecamera sventola un cartello con su scritto “Samuel dammi un figlio!” mentre il pubblico fa festa ad amici ritrovati che esordiscono, dopo un altro travolgente concerto la sera precedente a Roma, con “Liberi tutti”. Ma siamo liberi, si domanda Samuel, dai nostri telefonini e dal sistema di vita imperante? E via con i cori sui nuovi brani tratti dall’album “8” che dà il via all’8 tour e con i vecchi successi, filmati, danzati con l’entusiasmo che si deve ad una band importante che ha ancora tanto da raccontare.

Un canzoniere ricco e tutto da ballare, che va da “Discolabirinto” all’attesa “Nuova ossessione”, da “Jolly Roger” che ricorda gli anni storici (“erano gli anni ’90 e volevamo fondere la musica dei dj con il rock pulsante”, spiega Samuel) a “Depre”, passando per un’incantevole cover, “Up Patriots to Arms” di Battiato – travolgente e bellissima.

Boosta e soci sono anche autori impegnati nel sociale e lanciano messaggi di conquista e di difesa della libertà. Max Casacci, chitarrista, produttore e fondatore della band, compositore e autore di buona parte dei testi e delle musiche del gruppo, mette alla berlina “l’autoritarismo che in quest’epoca sta diventando un modello nell’incoscienza generale”. La libertà non è mai acquisita, scontata, spiega il musicista, ma reca con sé storie di disobbedienza di cui far tesoro. La sicurezza deve esserci, ma in una società pacificata, tollerante. Per questo la canzone “Sole silenzioso” racconta (scritta dopo i fatti del G8 di Genova del 2001) “della domenica ipnotica delle verità svendute dell’adunanza catodica. Picchiano le armi Nella domenica ipocrita Delle morti intelligenti, Nel sangue della legalità”. E ancora “Il diluvio”, “Lazzaro”, intercalata con “L’incredibile performance di un uomo morto” (“su questa potete limonare…”, suggerisce il frontman), tratta dal nuovo album “8”.

E ancora una carrellata di successi, da “Aurora sogna” a “Colpo di pistola”, da “Il diluvio” a “Il cielo su Torino”. “Ricreazione rivoluzione”, esorta la voce in “Punto critico”, perché la buona musica regala energia nel ritmo e nel verso sferzante – pensieri acidi nei quali riconoscersi. Nuove ossessioni…

(La foto è di Pietro Previti)

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