Un Amore di concerto

Lino Cannavacciuolo

Lino Cannavacciuolo

Lunedì 11 marzo il Palapartenope di Napoli ospiterà il concerto di solidarietà Upendo Live, con gli artisti Lino Canavacciuolo, Lina Sastri, Elena Ledda, Gabin Dabiré, Vincenzo Salemme, Mario Castiglia, Floriana Cangiano e M’Barka Ben Taleb. Africaintesta onlus, l’associazione impegnata dal 2011 in progetti di solidarietà sociale sul territorio puteolano e in Africa, in particolare in Tanzania e in Etiopia, promuove il concerto e l’album “Upendo – un cd per l’Africa”, a cura di Lino Cannavacciuolo. Il ricavato sarà interamente utilizzato per la costruzione di un villaggio per bambini orfani a Bunda, in Tanzania. “Abbiamo registrato l’album in appena due mesi per lanciare un messaggio d’amore, l’unico sentimento a cui è necessario appellarsi per provare a risolvere questioni delicate e in egual modo drammatiche – spiega il poliedrico artista. Vogliamo, in maniera semplice provare a fare qualcosa per qualcuno. Per farlo mi è bastato riunire dei cari amici, subito disponibili a collaborare”. Violinista, compositore dalla tecnica personale, collabora con artisti del calibro di  Roberto De Simone, Peppe Barra, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Adriano Celentano, Edoardo Bennato, Gigi De Rienzo, James Senese, Tony Levin e tanti altri. Alla sua sensibilità si uniscono le sensibilità degli amici musicisti, cantanti e attori per dare vita ad un incontro dalla finalità sociale. “Questa iniziativa è un atto d’amore al quale hanno contribuito tanti amici e grandi artisti, spinti da un comune desiderio di aiutare chi ha più bisogno – afferma Franco Testa, presidente di Africaintesta – costruiremo un villaggio a Bunda per fornire alloggio, cura e istruzione a centinaia di bambini che non devono smettere di credere in un futuro meno incerto e funesto”. L’associazione ha firmato in Tanzania un protocollo d’intesa con due diocesi: l’Arcidiocesi di Mwanza e la Diocesi di Bunda. Il villaggio ospiterà ottanta bambini orfani, dieci mamme bambinaie, dieci suore per la scolarizzazione e l’amministrazione del villaggio; la chiesa è il punto di aggregazione della comunità che si avvale di un presidio sanitario e una sede per i volontari. Si può sostenere l’iniziativa contribuendo ad un futuro migliore per i bambini più deboli dell’Africa. (www.africaintesta.it / info@africaintesta.it).

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