Un delirio di onnipotenza

Un delirio di onnipotenza

Da venerdì 1 a domenica 3 marzo 2019, Enrico Ianniello è in scena sul palcoscenico del Nuovo Teatro Sanità di Napoli con Eternapoli, tratto dal romanzo “Di questa vita menzognera”, scritto da Giuseppe Montesano. L’attore, che è anche regista dello spettacolo prodotto da Teatri Uniti, interpreta tutti i personaggi della saga familiare dei Negromonte, spietati imprenditori partenopei che, nel loro delirio di onnipotenza, si presentano come una neo dinastia borbonica.

In una comica moltiplicazione di voci e personaggi, Roberto, il giovane segretario-discepolo del dandy Cardano ci conduce nella villa settecentesca dei Negromonte, imprenditori napoletani senza scrupoli che godono dei favori della politica e di un seguito di ecclesiastici, precettori e fedeli sottoposti che s’inchinano al loro potere. Padroni indiscussi della città, i Negromonte sono pronti a trasformare tutta Napoli, in Eternapoli, una sorta di enorme parco tematico, in cui tutto è concesso, anche creare una nuova scellerata economia di rapina che non conosce limiti, e che trasforma Napoli, il Golfo, il Vesuvio in merce da poter vendere. Distruggere e ricostruire sono le parole d’ordine dell’efferata famiglia, che con la sua ricchezza ricalca un presunto fasto borbonico. Sopraffazione, celebrazione del denaro, trionfo dello spreco dominano gli interminabili pranzi nei quali si riuniscono i membri della famiglia, come quello pasquale che però culmina nella ribellione del più giovane dei Negromonte, Andrea. Contro gli spietati progetti dei fratelli Negromonte, il degrado e la volgarità del potere, il saccheggio legalizzato di chiese e musei, il vilipendio del patrimonio culturale e il collasso dei valori, si leva anche la voce militante di un gruppo di disobbedienti capeggiati dall’archeologo Scardanelli. alla ricerca di una possibile salvezza da quell’inferno grottesco, mentre la città comincia a scricchiolare sotto i colpi degli interventi ricostruttivi di Eternapoli.

«Ho deciso di affrontare questa traversata in solitaria, — racconta Ianniello — accompagnato unicamente dalle possibilità offerte da un microfono e uno schermo di luce, perché questo romanzo straordinario è un patinato delirio di modernità, è il racconto di un pazzo nella cui testa urlano, si amano, riflettono, si suicidano, predicano, muoiono o dominano questi personaggi. Un delirio patinato molto, molto simile alla realtà che viviamo».

 

ETERNAPOLI

di Giuseppe Montesano e Enrico Ianniello

diretto e interpretato da Enrico Ianniello

costumi Fabiana Amato

suono Daghi Rondanini

aiuto regia Costanza Boccardi

direzione tecnica Lello Becchimanzi

foto Alessia Della Ragione

produzione Teatri Uniti

 

 

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