Un divenire struggente

Un divenire struggente

Un momento del recital

Un momento del recital

Una coppia consolidata, un duo canoro-musicale per raccontare e raccontarsi. S’intitola T’angheria e torna in scena sulla terrazza del Grand Hotel Parker’s di Napoli, venerdì 24 luglio, nell’ambito della rassegna estiva proposta dal Nuovo Teatro Sanità in collaborazione con l’antico hotel partenopeo. Alle ore 19,30 l’aperitivo di benvenuto e subito dopo lo spettacolo.

Un lavoro musicale che nasce dal sodalizio artistico tra la cantante e attrice Francesca Rondinella e il maestro Giosi Cincotti, pianista e polistrumentista.

T’angheria– dichiara la Rondinella – è un divenire struggente, ironico, passionale, surreale che alterna brani del repertorio napoletano ad ambiti musicali differenti, tracce di memoria sensibile e di affinità elettive”. 

Da una parte c’è la voce di Francesca Rondinella, erede d’arte, dall’altra, al piano e alla fisarmonica, il talento musicale di Giosi Cincotti, autore degli arrangiamenti.

La partitura del recital si costruisce nella tessitura musicale di linguaggi di epoche e luoghi diversi, che finiscono per appartenersi nell’alchimia della scena. “T’angheria è la via della poesia che porta al canto, – spiegano insieme – una fusione tra canzoni e versi, delle “chansons-valise” che si fondono in cerca di un nuovo significato, forte di musicalità”.

Con generosità e maestria Francesca, figlia di Luciano e nipote di Giacomo Rondinella, restituisce al pubblico la tradizione di famiglia, incrociando i ricordi all’arte, la canzone alla macchietta, le note alle sue personali parole, per farne poesia. “La voce si fa ponte. – dice – Niente confini, latitudini, spazi temporali: sono una bambina dall’anima nuda”.

 

 

 

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