Un sogno americano

Un momento dello spettacolo (foto di Brunella Giolivo)

Un momento dello spettacolo (foto di Brunella Giolivo)

Dopo il debutto del 22 marzo al teatro  Nuovo di Napoli, si concluderà il 24 marzo con la maratona teatrale  (dalle ore 12,00) la nuova messinscena di Antonio Latella, ispirata al romanzo Via col vento di Margaret Mitchell, Francamente me ne infischio. Cinque “movimenti” per narrare le vicende di Rossella O’ Hara, di Tara, della famiglia, della guerra, della terra. Twins inizio ore 12.00 (durata 75 minuti), Atlanta inizio ore 15.00 (durata 70 minuti), Black inizio ore 16.30 (durata 60 minuti),  Match inizio ore 18.00 (durata 50 minuti), Tara inizio ore 19.30 (durata 45 minuti) i quadri in cui il regista ha diviso il lavoro, che ruota soprattutto intorno alla celebre figura di Rossella. La drammaturgia, curata da Federico Bellini e Linda Dalisi, è interpretata da Caterina Carpio, Candida Nieri e Valentina Vacca. “Una figura di donna che attraversa, tra pop e surreale, la storia a stelle e strisce vista attraverso alcuni simboli, come la schiavitù, la guerra, le lotte di classe, il legame con le radici, l’industria e il petrolio. Francamente me ne infischio è un universo che oscilla vertiginosamente tra il grottesco e il pop, tra la riflessione testuale e la contemporaneità. Rossella O’Hara sarà il capriccio e la terra, l’egocentrismo e la piantagione di cotone, la tenacia e la schiavitù. Sarà Ashley Wilkes e i gemelli Tarleton, sarà Mami e Rhett Butler. Perché Rossella è l’incarnazione del sogno americano, il sogno di ieri e l’America di oggi”.

Due celebri frasi del romanzo sono qui riprese per esprimerne lo spirito, ritrovarlo e rilanciarlo in tempi del tutto differenti: “Francamente me ne infischio”, con cui Rhett Butler  dà l’addio all’amata e indifferente Rossella, e quel “domani è un altro giorno”, con cui la protagonista chiude la vicenda e l’arcinoto film del 1939 diretto da Victor Fleming.

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