Una giostra sinestetica

Una giostra sinestetica

Diego Paura e Anna Stromillo hanno dato alle stampe il loro primo romanzo, Era proprio necessario (Rogiosi editore, pp.200). Dopo la presentazione al salone del libro e dell’editoria “Napoli Città Libro”, l’incontro a Palazzo Zapata dell’Università Telematica Pegaso, con i giornalisti Loredana Troise e Giuseppe Giorgio (anche moderatore), l’attrice e cantante Anna Capasso, che ha letto brani tratti dal libro, il pianista, compositore e cantautore Lorenzo Hengeller.

Sottotitolo del romanzo, “Itinerario psico-gastronomico di un’allegra compagnia alla ricerca di un festival”. Gli autori spiegano i motivi di una storia sia ambientata quasi interamente in Toscana, in particolare nel paesino di San Vincenzo (Livorno). Diego Paura racconta che “l’idea nasce dal legame storico con Anna Stromillo, non perché siamo ormai vecchietti ma proprio perché con Anna ho trascorso tanti bei momenti quando lei era redattrice del giornale “Roma”, sempre pronta a proporsi e mai a tirarsi indietro… Sono stato in vacanza a San Vincenzo per ben due anni insieme a mia moglie e ho amato questo paesino così tranquillo da chiederle di trascorrere ancora un’altra vacanza lì. Fui spronato da Anna Stromillo a scrivere un libro e dopo cinque mesi ci siamo riusciti. Per lei non è stata la prima esperienza, essendo già autrice di altri due romanzi”.

La storia ruota attorno alle vicende di una compagnia teatrale che si riunisce per le prove di uno spettacolo in una piccola località toscana, immersa nel verde, nella quiete, nella bellezza. Atmosfere pirandelliane, freudiane, il “teatro nel teatro”, l’amore per la terra e per il cibo renderanno unici i tre giorni per gli amici con tanta musica, amori improvvisi e confidenze spontanee. Tutti sono alla ricerca dei propri sogni, e cuore pulsante del setting terapeutico che attraversa tutti e cinque i sensi è la grande cucina del casale con una tata che se ne prende cura. Tanti elementi perfettamente integrati in una “giostra sinestetica”, nella quale il cibo è la terra, la radice che unisce ragazzi di formazione eterogenea che godono nello stare insieme, nella convivialità. I ragazzi sono cresciuti e il banchetto è sinonimo di consapevolezza di sé, è convivio di dantesca memoria. La leggerezza del vissuto, il dialogo che ha fatto proprie le “Lezioni Americane” di Calvino, fa di “Era proprio necessario” un romanzo di formazione. Gran finale della presentazione con Anna Capasso che canta a cappella “Maruzzella” regalando emozioni al pubblico presente.

E intanto si immagina già un seguito del romanzo, una pièce teatrale e forse anche un film: gli ingredienti ci sono tutti, i personaggi sono ben tratteggiati e dunque, come dicono gli autori, “l’ultima pagina del romanzo non è l’ultima pagina di questa storia”.

 

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