Una Regina mondiale

Manlio Santanelli

Manlio Santanelli

Successo straordinario di Regina madre a Bubrovnik. Il testo di Manlio Santanelli, uno dei suoi più rappresentati all’estero, tradotto in diciannove lingue, è tornato sulla scena croata dopo dieci anni dalla prima rappresentazione. Diretto dal giovane regista Ivan Leo Lemo, lo spettacolo ha visto come protagonista l’ottantaquattrenne Milka Podrug Kokotovic, considerata come una delle più grandi attrici di tutti i tempi del teatro croato ed ex jugoslavo. La messinscena ha mandato in visibilio il pubblico, proveniente anche da altre città: Zagabria, Spalato, Fiume, Zara, che ha tributato all’opera un quarto d’ora di applausi scroscianti.

Commedia a due personaggi ambientata ai nostri giorni, “Regina Madre” prende le mosse da un classico ‘ritorno a casa’. Alfredo, grigio cinquantenne segnato dal fallimento, un giorno si presenta dalla madre dichiarandosi deciso a rimanervi per poterla assistere nella malattia. In realtà, egli nutre il segreto intento di realizzare uno scoop da cronista senza scrupoli: raccontare gli ultimi mesi e la morte della vecchia signora. Ma la donna, di nome Regina, seppure affetta da ogni specie di infermità, è una matriarca indistruttibile. Tra i due personaggi si instaura così un teso duello, a suon di ricatti e ritorsioni, di menzogne e affabulazioni. A soccombere, alla fine, sarà il figlio. “Ma, come sempre accade nelle coppie legate per la vita e per la morte, – spiega il drammaturgo, autore, tra l’altro, di Uscita d’emergenza, Canta o sparo, Il baciamano, La Venere dei terremoti, Disturbi di memoria, Napoli non si misura con la mente – anche qui non sarà possibile, e neanche legittimo, distinguere il vincitore dal vinto”.

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