Un’App per esistere

Un’App per esistere

Follower. Seppellisci i ricordi, Nina. Non seminarli. E’ il titolo dello spettacolo in scena sabato 14 e domenica 15 dicembre 2019 al Teatro Galleria Toledo di Napoli. Scritto e diretto da Pietro Dattola, è interpretato da Flavia Germana de Lipsis, elementi di scena di Alessandro Marrone.

E se, tramite un’App, potessi essere seguito nella vita reale, anziché semplicemente sullo schermo? – Si chiede l’autore – Se un tuo follower potesse realmente seguirti per tutta la giornata, restando invisibile e anonimo, e osservarti mentre prepari la colazione, vai al lavoro o incontri degli amici? Prova nuove sensazioni, rendi più eccitante la tua giornata, aggiungi un pizzico di magia al tran-tran quotidiano, acquista una nuova prospettiva sulla vita, apri il tuo mondo agli altri, dai un nuovo significato alla tua esistenza, afferma la tua presenza!

Diventa il centro del mondo di qualcun altro. Scarica l’app e iscriviti subito. Se ricevi la notifica significa che qualcuno vuole seguirti! Per tutto il giorno, dalle 10:00 alle 20:00, il tuo follower ignoto riceverà da me alcune tue fotografie e la tua posizione. Tutti gli altri dati resteranno confidenziali. Parola di App. Fatti seguire!”

Nina è ancorata a una storia con Pietro che non le appartiene più. Farebbe di tutto per riaverla indietro. Perché un rapporto funzioni, occorre mantenere le giuste distanze. Quelle tra Pietro e Nina sono ormai abissali e ci sono casi in cui, se vieni bloccato nella vita reale, è per sempre. Ma ora c’è un’App, Follower, con cui Nina crede di poterle accorciare. Non appena si convincerà che il suo follower potrebbe essere Pietro, farà di tutto per rivederlo ancora una volta.

La linea d’indagine sviluppata in Follower è duplice. – spiega Pietro Dattola – Da un parte, quali motivi personali o quali dinamiche sociali potrebbero spingerci a decidere di seguire o di farci seguire? Dall’altra, il cuore battente di Follower è il tema del distacco e della perdita. Staccarsi, accettare l’addio, la solitudine, l’indifferenza altrui, è un rischio. L’ambito semantico della parola “seguire” (da follow, appunto) viene allora esplorato in tutte le sue accezioni. Seguire una persona in senso fisico ma anche metaforico; come sinonimo di dipendere da e come contrario di lasciar andare”.

 

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