Venezia: tanti italiani in concorso

Venezia: tanti italiani in concorso

di Angelo Matteo

La 79esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è distinta dalle precedenti per la massiccia presenza di pellicole dirette da registi italiani in concorso (ben cinque). Purtroppo, nel momento della premiazione, tale presenza non è stata confermata.

La giuria presieduta da Julianne Moore, che vedeva tra i suoi membri anche la presenza del regista partenopeo Leonardo Di Costanzo, ha assegnato il Leone d’Oro a un documentario, a nove anni di distanza dal rinomato “Sacro GRA” di Francesco Rosi: il premio più importante della manifestazione è andato a “All the Beauty and the Bloodshed”, diretto da Laura Poitras. Il film ripercorre la vita e la storia della fotografa Nan Goldin, figura anticonformista degli anni ’70 americani. La pellicola non ha ancora una data d’uscita italiana.

La locandina della Mostra di Venezia

Il Gran Premio della Giuria è andato a un’altra regista donna, Alice Diop, che ha portato a Venezia il suo “Saint-Omer”. L’opera è il primo lungometraggio della filmaker, che ha vinto anche il premio Luigi De Laurentiis per la miglior opera prima.

Il Leone d’Argento alla regia è l’unico riconoscimento dato a un regista italiano. Il Leone è infatti andato a Luca Guadagnino per il suo “Bones and All”. Taylor Russell, la protagonista del film, che vede tra gli interpreti anche la star Timothée Chalamet, ha vinto il premio Marcello Mastroianni come miglior interprete emergente.

I due attori cui quest’anno è stata assegnata la Coppa Volpi, sono stati Cate Blanchett, per la sua interpretazione di una direttrice d’orchestra in “Tár” e Colin Farrell per il suo ruolo in “Gli spiriti dell’isola”. Quest’ultimo film è stato anche premiato per la miglior sceneggiatura.

Infine, il Premio speciale della giuria è stato consegnato a Jafar Panahi per “Gli orsi non esistono”. Il leggendario regista iraniano combatte ormai da anni contro l’opprimente regime del suo Paese, che lo accusa di dirigere pellicole sovversive. Ma lui non ha mai smesso però di dedicarsi alla sua arte e di produrre cinema. Questo premio può essere visto anche come un omaggio al suo coraggio.

 

 

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