Verone: un racconto stupefacente

Verone: un racconto stupefacente

Forte, determinata, coraggiosa sempre in prima linea come donna, come insegnante, attiva in politica e nel sociale, Immacolata Verone, già sindaco di Acerra, si racconta in un’accorata biografia dal titolo significativo “La stupefacente bellezza della vita. Il mio impegno nella scuola, in politica, nel volontariato”, edito da Intra Moenia. Sulla copertina i dipinti ricchi di colori dei nipotini Cristiano e Leone Stefano Nargi, di cinque e tre anni.

Immacolata Verone, era animata – scrive Angela Matassa, che ha curato la pubblicazione – da uno spirito solidale quasi viscerale che ne ha caratterizzato l’intera esistenza e insieme abbiamo dato corpo ad un libro sofferto ma fortemente voluto, che cerca di rappresentarla il più possibile”.

Questa donna è una roccia” pensò Luisa Bossa, allora sindaco di Ercolano, incontrando la Verone in Prefettura, a Napoli, accorgendosi subito dal suo intervento, quanto ardore avesse per la sua città, Acerra, dove ha ricoperto la carica di Sindaco dal 1995 al 1999. Insignita del titolo di “Sindaco difensore dell’infanzia” dall’Unicef, come ricorda Margherita Dini Ciacci nella presentazione del volume, per il suo Progetto di Cambiamento iniziato con la realizzazione della “Cittadella dei bambini” nell’ex carcere e continuato con il coinvolgimento dei giovani nei corsi universitari e con le reti di solidarietà create tra le associazioni territoriali.

Pagine ricche di testimonianze di stima e partecipazione, in cui Titina, così la chiamavano gli amici, si racconta con naturalità e descrive il suo percorso di vita, fatto di lotte e conquiste, ostacoli e difficoltà da sormontare, gioie e gratificazioni, tanti progetti anche a favore delle donne, e sempre per il rinnovamento del territorio. Hanno partecipato il vescovo Antonio Di Donna, l’attuale sindaco Raffaele Lettieri, Francesca Boccini, Osvaldo Cammarota, Modestino De Chiara, Maria Giovanna Bianco.

La mia esperienza di vita come volontaria nel campo sociale e culturale, – scrive l’autrice – nonché di insegnante, mi ha fatto crescere e maturare; mi ha anche aiutato a superare i momenti bui, fatti di paure, di depressioni; a dimenticare quelle parti di me, che, se avessi scelto di vivere in solitudine, di lasciarmi schiacciare dalla lontananza dei miei cari,-genitori e fratello emigrato in America-, mi avrebbero impedito di godere della giovialità dei miei alunni, di cogliere nel sorriso di persone in cerca di aiuto, affetto, gratitudine, stima, e di credere nella stupefacente bellezza della vita”.

Immacolata Verone ha continuato a far sentire la sua voce anche nella malattia, ed ha lottato fino alla fine avvenuta il 7 febbraio 2019. Ha lasciato un forte esempio di moralità e coraggio, di speranza per il mondo di domani. “La sua impronta è viva nel tempo” testimonia il sociologo Carlo Petrella.

Immacolata Verone

Immacolata Verone con Angela Matassa

La stupefacente bellezza della vita

Edizioni Intra Moenia

pagine 140

euro 12,00

 

 

 

 

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