
Alessandro Baricco trasforma per tre giorni la sala del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli in un’aula universitaria, lo scrittore terrà una serie di “lezioni” dal 14 al 16 novembre su tre temi importanti per recuperare e rivalutare con gli occhi di oggi tracce del nostro passato. S’intitola Palladium Lectures, è presentato da Produzioni Holden (la sua scuola torinese di scrittura) e curato dal regista Roberto Tarasco. E un pensiero vola a Italo Calvino e alle sua conferenze americane. Giustizia, Scrittura, Tempo sono le tematiche scelte dallo scrittore, che in mezzo a una schiera di allievi attenti e davanti a un pubblico curioso, disserta delle questioni facendo riferimento ad antichi scritti e vecchi libri.
Comincia con il diritto venerdì 14 basando la sua dissertazione su Tucidide – la giustizia in cui la guerra del Peloponneso, raccontata dalle pagine dello storico ateniese, diventa l’occasione per riflettere sulle origini del senso di giustizia, del diritto e del pensiero.
Per la seconda serata, Baricco racconta, in Proust – la scritturail lavoro dello scrittore e le tecniche della scrittura attraverso l’analisi dell’opera di Marcel Proust.
Chiude il ciclo domenica 16 su Luigi XVI re di Francia – il tempoin cui approfondisce il significato del tempo, prendendo spunto da due grandi fatti storici: il tentativo di fuga di re Luigi XVI e gli ultimi giorni di Tolstoj, analizzando il modo in cui si diffusero queste due grandi notizie.
In generale – chiarisce Baricco – faccio sempre lezione con quest’obiettivo: dare delle risposte che a loro volta generano delle domande. E’ una specie di doppio movimento: da un lato do agli studenti delle risposte, cioè li aiuto a capire com’è fatta una certa cosa, gli concedo il piacere della conoscenza; dall’altra mi sforzo di fargli capire come quelle risposte siano soprattutto delle password per accedere a nuove domande: e in questo modo gli concedo il privilegio dell’ignoranza. Così si ricostruisce la catena del sapere, che è sempre coniare risposte che contengano domande: la progressione di una formazione culturale è tutta lì.





