I vicini: dubbi e paura

Redazione

I vicini
I vicini

Casa, famiglia, coppia in un’atmosfera noir sono i temi affrontati nel nuovo spettacolo di Fausto Paravidino, I vicini, da lui scritto, diretto e interpretato, che sarà n scena al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli dal 16 al 20 marzo. L’autore di La malattia della famiglia M, Genova 01, Noccioline è l’ottavo autore italiano ad essere rappresentato alla Comédie Française (dopo Goldoni, D’Annunzio, Pirandello, Eduardo, Pasolini, Dario Fo e Spiro Scimone). Premiato con il Tondelli e con altri riconoscimenti internazionali, è pubblicato dalla Ubu libri.

In questo nuovo testo, il giovane scrittore, mette in scena le nostre paure, immaginarie e reali. “La paura di ciò che non conosciamo, inspiegabile, irrazionale, – spiega – la percezione dell’estraneo come ignota minaccia, che penetra proprio là, dove crediamo di poterci ritenere al sicuro, nel nostro rifugio, nella tana, nella caverna primordial”.

Con Iris Fusetti, Davide Lorino, Barbara Moselli e Sara Putignano, Paravidino veste il ruolo di un uomo che, con la moglie, vive i timori dell’arrivo nelle casa accanto di una nuova coppia, e non solo.

Una commedia umana che tratta temi non nuovi ma reali e che ci coinvolgono nel rapporto con i diversi da noi, di qualunque tipo essi siano. Per la regia, l’artista ha scelto i toni del noir, la suspense, per mantenere la tensione e l’incognita di un finale inaspettato.

Le scene sono a cura di Laura Benzi, i costumi di Sandra Cardini, le luci di Lorenzo Carlucci.

 

giovedì 17 marzo alle ore 17.00, lo scrittore sarà all’Ex Asilo Filangieri di Napoli per un incontro con il pubblico, moderato dalla giornalista Francesca Saturnino.

 

LA VICENDA

Lui sente dei rumori provenire dal pianerottolo. Cercando di non farsi sentire va a guardare dallo spioncino. I rumori cessano. Ritorna al suo posto. Quando Greta torna a casa glielo dice: mentre lei non c’era lui ha visto i vicini. Com’erano?

Lui non sa dire, vedere non è capire, però ne ha paura. Perché? E chi lo sa, se sapessimo esattamente di cosa abbiamo paura, probabilmente paura non ne avremmo. Lui ha paura dei vicini.

Perché? Non lo sa. E Greta? Greta no. Greta non ha nessuna paura dei vicini. Anzi, non vede l’ora di farne la conoscenza, lei ha paura della vecchia. Che vecchia?

La vecchia che vede di notte. La vicina. La vicina che c’era prima che arrivassero i nuovi vicini. La vicina che c’era prima di morire. È un sogno? No. È un fantasma?

Se non è viva e non è un sogno si suppone che sia un fantasma, lui, come la maggior parte delle persone che non li vedono non crede ai fantasmi, Greta, come la maggior parte delle persone che li vedono, sì, un po’ ci crede.

I vicini non sembrano affatto pericolosi. Una sera si incontrano persino, tutti e quattro. Quella sera succedono cose strane, però non spiacevoli, bene.

Solo che la notte la vecchia ricompare. Lei ha sempre più paura, lui ne ha sempre meno, ormai lui va d’accordo coi vicini, si vedono di nuovo. I vicini sono molto cambiati. In peggio. Perché?

 

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