3 D: TEATRO DELLE MERAVIGLIE

Redazione

Come rendere palpabili i ricordi? È partito da questa esigenza ben precisa Benedetto Sicca, l’intraprendente regista di Les Adieux, spettacolo in scena al Teatro San Ferdinando di Napoli e prodotto dal Napoli Teatro Festival Italia con CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Insonnia Team.

La pièce, che si ispira all’omonimo romanzo di Arianna Giorgia Bonazzi (edito da Fandango), è costruita su un’infinita serie di intermittenze della memoria. Ne è protagonista Francesca Ciocchetti, giovane talento del Piccolo Teatro di Milano e vincitrice del Premio Ubu 2009 come miglior attrice non protagonista nelle ultime produzioni di Luca Ronconi e di Carmelo Rifici. A lei è affidato il ruolo di una ragazzina senza nome che, calata nella onirica scenografia di Flavia di Nardo, racconta la storia della propria famiglia a cavallo degli anni Ottanta e Novanta. La narrazione che ne deriva è discontinua e interamente cucita sulla tela sgranata del non sense, con quell’andamento frammentato che è tipico dell’infanzia e che taglia, incolla, sovrappone citando pezzetti di scoperte e di sentito dire, presi a prestito dagli adulti, dalla televisione e, più genericamente, dalle voci degli altri. Per trasferire sulla scena un contenuto tanto ibrido, Sicca sperimenta il teatro in 3D basato sulla stereoscopia, tecnica grazie alla quale le immagini prendono corpo e si materializzano, ma solo agli occhi degli spettatori, tutti preventivamente muniti di apposite lenti. Senza azzardare simmetrie con l’Alice di Tim Burton, il teatro delle meraviglie ideato dal regista napoletano è destinato ad amplificare le potenzialità della recitazione e, ne siamo certi, ci riserverà molte sorprese nel futuro.

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