50… ore d’inferno

Gioconda Marinelli

Barbara Amodio in scena
Barbara Amodio in scena

Il nuovo lavoro teatrale di Barbara Amodio 50… ore, è stato da poco pubblicato a cura delle Nuvole Teatro, con la testimonianza di Dacia Maraini, che vede ancora una volta Barbara lanciarsi con animo intrepido, a ritrarre situazioni di disagio e di tormento, sia sulla carta che sulla scena, con impeto ed entusiasmo. Spietata è la guerra, spietati gli uomini che si sentono onnipotenti nella crudeltà, incapaci di umana pietà.

E la drammaturga scende negli inferi, tra le fiamme nemiche e ripercorre con un urlo di dolore la mostruosità, l’atrocità, la profanazione dei corpi e dello spirito. Dov’era Dio e la sua misericordia! Non si deve dimenticare, né tacere, almeno la memoria deve rendere giustizia. Raccontare il male per uscirne per sempre. Dannata violenza, lo stupro delle donne, un massacro allora, in quei giorni di maggio del 1944 in Ciociaria e altrove, e oggi ogni giorno, sempre, ovunque in tutto il mondo, un vero crimine contro l’umanità. L’inferno è sulla terra.

Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete… e marocchini, algerini, tunisini, senegalesi

Una scena di "Anime nude"
Una scena di “Anime nude”

violentarono ripetutamente madri e figlie, le trapassarono con le armi. Tragici giorni di scempi, devastazioni, orrore che la Amodio racconta nel suo“50… ore scavando dentro e oltre la storia, con grande sensibilità, forte indignazione, ma sempre armata di un amore infinito che le permette di condividere la speranza: “mai più orrore, violenza, dolore, amore per sempre”.

Una stesura drammaturgica con un forte senso della verità storica, di profondo spessore e significato, piena di furore, che tocca la barbarica realtà, ma si stacca verso l’alto, che in maniera struggente annoda e avvolge l’anima.

Grande merito va a Barbara Amodio, una donna speciale dalla fulgente bellezza interiore, autrice, regista e interprete, a cui sono particolarmente affezionata, e legata per la struggente messa in scena, con la Compagnia “Le Nuvole Teatro” diretta da Gianni Afola, di “Anime nude”, il testo che ho scritto insieme ad Angela Matassa, sulle donne violate, e per la superba esposizione in video dei miei versi “Vittime annunciate”.

Grazie Barbara.

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