Il Primo, stagione 2014/2015

Angela Matassa

Una scena di "Questo pazzo pazzo delitto party"
Una scena di “Questo pazzo pazzo delitto party”

Ventisei proposte per sette rassegne nella diciassettesima stagione del teatro Il Primo di Napoli. Un cartellone che punta sulla “parola” quando diventa “rivolta”. Una rivolta pacifica, fatta di cultura e impegno, “rivoluzionaria” nel senso che “sovverte i pregiudizi universali ed è occasione di riscossa” spiega il direttore artistico Arnolfo Petri. Aggiunge contenuti, idee proposte, compagnie in un programma denso e propositivo che si apre anche a progetti esterni a quelli della sala dei Colli Aminei. Sinergie e collaborazioni che abbracciano tutti i generi. La novità assoluta è la scelta del Burlesque che arriverà a Napoli dal 5 al 7 dicembre.

Questo il cartellone della stagione teatrale 2014-2015.

Il 3 e 4 ottobre si inizia con la rassegna “Parole alate – quando un libro va in scena” ideata dall’editore Aldo Putignano per Homo scrivens, con Prima le cameriere e poi le vongole dal romanzo di Claudio Ansanelli e continuerà con Tutto andrà nel migliore dei modi di Rosalia Catapano e Sirena di Aurelio Raiola.

Per “Teatri di un dio minore”: Condannato a morte di Victor Hugo con Orazio Cerino, regia di Davide Sacco, atto d’accusa contro la pena di morte (10-12 ottobre); Crisalide, una storia d’amore e malattia, di Roberto Matteo Giordano (dal 24 al 26 aprile); Regina peccatorum sul dolore delle madri assassine, con Anna D’Amato (8-10 maggio).

Per “Teatri trasversali”: dal 17 al 19 ottobre Bobok dal racconto di Dostojesvskij con Ferdinando Smaldone, ‘Na lettera pe tre ‘nnammurate da Petito, regia di Tonino Taiuti, con Marcello Raimondi e Maria Rosaria De Liquori (23-25 gennaio), Musa di Alessandro Palladino da Il libertino diSchmitt (1-3 maggio).

Dal 7 al 9 novembre, Arnolfo Petri sarà in scena con Rapsodia in noir, sette storie di ordinaria crudeltà tratte dall’omonimo libro. Dal 6 all’8 febbraio Sul dolore e sull’amore ovvero Gli ultimi giorni di Miranda Reys, con la partecipazione di Lucia Stefanelli Cervelli. Dal 17 al 19 aprile sarà protagonista di After la tempesta da lui tratto da Shakespeare con la regia di Enzo Arciè.

Comicità a tutto campo con Rosario Ferro. “Propongo spettacoli leggeri, solo con l’intento di far ridere il pubblico. – chiarisce scherzando Rosario Ferro – Se da qui scaturisce una riflessione, ben venga”. L’attore-regista, con La Compagnia Bianca Sollazzo, sarà in scena dal 24 ottobre al 2 novembre con Il ladro, mentre per Natale annuncia la commedia Biutifull ovvero Intrigo napoletano. Sarà poi protagonista di Questo pazzo pazzo delitto party di Aurelio De Matteis, tratto da Neil Simon, dal 20 marzo al 5 aprile. Seguono La petite revue burlesque all’insegna della trasgressione e dell’ironia. Raccontando Eduardo, omaggio di Antonio Vitale il 30 gennaio.

Arnolfo Petri
Arnolfo Petri

Completano la programmazione: Piccoli crimini coniugali, con Margherita Di Sarno e Peppe Carosella, Non tutti i ladri vengono per nuocere di Dario Fo, diretto da Francesco Sisto, Ardente passione, da Skarmeta, regia di Costantino Punzo Amado mio, da Pasolini, regia di Massimo Stinco, Lettere a Yves Saint Laurent, da Pierre Bergé, diretto da Marco Sgamato, Matrimoni da Cechov, progetto e regia di Gigi Savoia.

Soffermandosi sulla rassegna “Sipari di emergenza”, Arnolfo Petri col sorriso sulle labbra spiega “non di artisti emergenti si tratta. Ma purtroppo proprio di emergenza quotidiana” e conclude presentando i tre titoli, tutti classici: Pirandello: verità tra forme e ombre; Il bottone di Arianna; Creonte: uno studio sull’Antigone.

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