I FUNERALI SI TERRANNO DOMANI ALLE ORE 11.30, NELLA CHIESA DEGLI ARTISTI IN PIAZZA TRIESTE E TRENTO A NAPOLI

Se n’è andato un altro grande della canzone napoletana, uno dei suoi migliori interpreti: Mario Da Vinci. Alfonso Sorrentino, in arte Mario da Vinci, classe ’42, nasce artisticamente negli anni ’60 nella compagnia Cantaposillipo diretta da Alberto Sciotti. Nel ‘62 stipula il primo contratto discografico per la Phonotype ed incide il suo primo 45 giri, “Nun ce lassammo”. Nel ‘65 partecipa al Festival di Napoli con il brano “’E suonne restano”, con l’altra grande voce Nunzio Gallo. Partecipa a svariate tournée di successo nel Nord America. Scritturato dalla famosa compagnia statunitense United Artists diviene l’idolo musicale italo-americano. Da allora cambia etichetta discografica, partecipa a numerosi Festival lasciando il segno con le sue vibranti interpretazioni e partecipa alla Piedigrotta e alla Piedigrottissima. Alterna al canto la recitazione e nel ’72 in teatro è tra gli interpreti di “Montevergine”, la commedia musicale di Domenico Romano. Nel ’73 entra nella compagnia di Beniamino Maggio, Liliana e Trottolino e interpreta la sceneggiata di Enzo Vitale “’A mano d’a vendetta” e subito dopo “ Delinquente abituale”. Nel ’75 a teatro è nel cast di “Cafè Chantant” di Nino Masiello con I Brutos, Angela Luce e Gennarino Palumbo. Nello stesso anno partecipa al Festival Pirotecnico del Golfo di Napoli con “ Asso ‘e denare” per poi registrare l’album “Fumo negli occhi” composto da brani jazz americani tradotti in italiano. Nel ‘76 con il figlio Salvatore registra l’ album “Miracolo ‘e Natale”, un grande successo; per l’occasione nasce la compagnia teatrale Mario & Sal Da Vinci cui prendono parte Virginia Da Brescia, Nunzio Gallo e Graziella Marino. Nel ‘78 il debutto nel cinema con il film “Figlio mio sono innocente”, tratto dalla commedia teatrale “Sacrificio ‘e mamma” di Alberto Sciotti. L’anno seguente recita in “Napoli storia d’amore e di vendetta”, con Maria Fiore e Paola Pitagora. Contemporaneamente registra il 45 giri “Vasame ancora”, alternando fortunate pagine di teatro mettendo in scena commedie musicali (“’O clandestino”, “’O trovatello”, “Muntevergine”). Nell’ ‘81 trionfa al Festival di Napoli con il brano “’A mamma” , per poi intraprendere una tournèe teatrale con le commedie musicali “Tanti auguri”, “Eternamente”, “’A bambulella” e “Voce amica”, tutte scritte da Sciotti. Per il cinema interpreta “Il motorino” di Ninì Grassia, con Sal Da Vinci ed Eleonora Vallone. Partecipa a diverse edizioni del programma “Napoli prima e dopo” dove interpreta “’A mamma”, “Mierolo affurtunato” e “Dicitencello vuie”. E ancora tournée oltreoceano con la neonata compagnia teatrale I Da Vinci, cui fanno parte i figli Sal, Raffaella, Gino e Lucia. Alla fine degli anni ‘80 registra l’antologia “Napoli, teatro e canzoni”, divisa in quattro album. Gli anni ’90 sono quelli della tv e dei programmi “Viva Napoli”, “Ci vediamo in tv” e altri. Nel 2008 è di nuovo al fianco di Sal a teatro con lo spettacolo “Canto per amore” di Gino Landi. Capace di spaziare da “ Canzone appassionata” a “Torna maggio!”, da “Mandulinata a Napule” a “Io ‘na chitarra e ‘a luna” passando per “Pe tte ‘sto carcerato” a “Carceratiello ‘nnammurato”, cesella motivi senza tempo, rendendo classici anche i brani moderni. A Facebook Sal ha affidato la notizia della dipartita del padre, confermata alla stampa dal fratello Francesco Sorrentino, impresario musicale, nonché il suo commiato e la condivisione dell’immenso dolore con i fan:- “Scusatemi se posto questa foto – ha scritto Sal – si é spento mio padre, un pezzo della mia vita che se n’è andato… Ti ho sentito al telefono, come ogni sera, per la buonanotte, e per informarti di tutto, sento l’eco della tua meravigliosa voce che non se ne va… Avrei voluto abbracciarti almeno per l’ultima volta, ma non ci sono riuscito, spero solo che il Signore aiuti me e la mia famiglia a superare questo momento difficile… Ti amo pa’… Sei e resterai per tutti noi un grande padre e un grande uomo…”. Il mondo dell’Arte ha perso un altro grande, una voce e una personalità uniche che rimangono nella storia della grande canzone napoletana ricca di colore e passione nella sua magistrale interpretazione.






