Amori e fede

Anita B.Monti

LO STABILE / TEATRO NAZIONALE DI NAPOLI OFFRE UN ASSAGGIO DELLA PROSSIMA STAGIONE TEATRALE

 

La Signorina Giulia. Una scena
La Signorina Giulia. Una scena

Avanprogramma del teatro Mercadante con due interessanti anteprime. Interessanti particolarmente perché dirette da due artisti della nuova generazione. Entrambi poco più che trentenni, Cristiàn Plana e Mimmo Borrelli portano sul palcoscenico il classico e la nuova drammaturgia, esprimendo la propria sensibilità, la loro epoca, la nostra contemporaneità, con uno sguardo nuovo.

Il primo appuntamento è per il 20 e 21 giugno al teatro San Ferdinando di Napoli con La Signorina Giulia di August Strindberg. Il celebre lavoro dello scrittore svedese è affidato alle mani giovani del regista cileno Cristiàn Plana. Nel rispetto del testo, già rappresentato con successo in Cile, il regista ne fa una messinscena originale e come la definisce “audace e contemporanea”. Ciò che emerge dall’intera vicenda, spiega è la natura “irriducibile, bellica e ripetitiva del desiderio e della sua legge, che muove e ne indirizza il corso”.

Sulla scena per questa versione italiana, Giovanna Di Rauso, Massimiliano Gallo e Autilia Ranieri. Un testo scandaloso all’epoca delle prime rappresentazioni di fine Ottocento, perché affronta temi forti, quali l’eros, il rancore, la sopraffazione, in antitesi alla precedente visione naturalistica dell’autore.

Lo spettacolo sarà in cartellone al Teatro Mercadante dal 13 al 31 gennaio 2016.

Mimmo Borrelli in una scena
Mimmo Borrelli in una scena

 

Il secondo appuntamento è per il 25 giugno (fino al 28) al Complesso Museale Chiesa di S. Maria del Purgatorio ad Arco, dove Mimmo Borrelli (autore di ‘Nzularchia, ‘A Sciaveca, La madre, ‘I figlie so’ piezze ‘i sfaccimma) rappresenta e interpreta(con un folto gruppo di interpreti) la sua OperaPezzentella. Anime scellate dalla faccia sporca, creata apposta per questo luogo affascinante e suggestivo, nel quale ha debuttato nel 2014.Una sorta di laica processione intorno alle anime derelitte, le famigerate capuzzelle del culto popolare, che si fa rivisitazione della Commedia dantesca e originaledeclinazione degli umani vizi capitali. Uno spettacolo visionario, che avvicina lo spettatore alla magia dei riti, rendendolo partecipe di un percorso nell’animo e nell’umana inquietudine.

 

INFO: Per il numero di posti consentiti si consiglia la prenotazione

www. teatrostabilenapoli.it | biglietteria tel. 081.5513396 | e-mail: biglietteria@ teatrostabilenapoli.it

 

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