Angela Pagano. Se ne va una grande artista

Angela Matassa

Nella stagione scorsa al Teatro Mercadante di Napoli portò la sua storia. Un diario di vita, di avventure e sogni. Angela Pagano se n’è andata, all’età di 87 anni. Senza clamore, non più con la voce alta di chi ha qualcosa da dire, sul palco e non solo. Diceva quel che pensava: su arte, teatro, colleghi, istituzioni, società. Sulla sua Napoli. Certamente una rappresentante importante della scena.

Brillante, ironica, drammatica, metteva l’anima in quel che faceva. Lo ha raccontato nel libro “Il diario ritrovato”, aprendo, come in ogni suo racconto, con il ricordo di Eduardo il suo “Maestro”. “Mi ha insegnato tutto. – diceva – Soprattutto il rigore, la disciplina”. Con lui cominciò giovanissima e poi prese altre strade, visse la guerra, per tornare da lui trent’anni dopo.

Una carriera brillante di recitazione, canto, cinema. “Ho rubato a tutti. A Eduardo, Capuano, Visconti, Pugliese. Guardandoli ho imparato”, diceva, ricordando “la scuola” che l’aveva preparata al difficile mestiere di attrice.

Patroni Griffi con Viviani, Armando Pugliese ed Elvio Porta per Masaniello. Tra gli altri, ha lavorato al fianco di Peppino De Filippo, Pupella Maggio, Franca Valeri. E poi, il musical rivoluzionario “Hair”, che la vide nel cast.

Gigi De Luca e Angela Pagano
Gigi De Luca e Angela Pagano in “Finale di partita”

IL TALENTO DI FAMIGLIA

Ma il talento era in famiglia. Il papà violoncellista, “posteggiatore”, che da bambina accompagnava nei ristoranti per allietare le cene degli avventori. La sorella Marina, anch’ella una brava attrice.

Le ultime interpretazioni cinematografiche sono quelle in “Caracas” di Marco D’Amore, e ne “La casa di Ninetta” di Lina Sastri, con la commovente interpretazione della madre della Sastri, malata di Alzheimer.

Se ne va una delle grandi interpreti del teatro napoletano, Angela Pagano, un’attrice che lascia un segno indelebile, quello del talento e del carattere, del dolore e del riso”, così l’ha salutata Roberto Andò. Direttore dello Stabile partenopeo a nome di tutti

Inoltre, di lei ha detto Isa Danieli: “Piccola, spigolosa, rigorosa e brava! Brava! Brava!“.

 

(Foto di copertina di Ivan Nocera dallo spettacolo “Il diario ritrovato)

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