Antigone o dell’eutanasia

Redazione

Un momento dello spettacolo

La stagione del Teatro Mercadante di Napoli si inaugura con Antigone di Valeria Parrella con la regia di Luca De Fusco. In scena (fino a domenica 9 dicembre), Gaia Aprea nel ruolo di Antigone, Fabrizio Nevola in quello di Emone, Giacinto Palmarini è il Corifeo, Alfonso Postiglione Il Guardiano, Nunzia Schiano la Detenuta, Paolo Serra Il Legislatore, Dalal Suleiman la Corifea, con la partecipazione di Antonio Casagrande nel ruolo di Tiresia.

 “Questa – dichiara il regista – è un’Antigone che ho sentito subito necessaria; un testo che rilegge il mito con gli occhi di oggi spostando l’oggetto del conflitto su un versante contemporaneo ma riaffermando la questione centrale posta dall’opera di Sofocle: la contrapposizione tra legge naturale e legge degli uomini.”

In questa versione della tragedia, si affronta il tema dell’eutanasia e la sua legittimità. Come 2500 anni fa Antigone è l’autorevole voce che rivendicando “il diritto del cuore” contro la “ragione di Stato” pone con rinnovata forza allo spettatore di oggi domande complesse ma ineludibili intorno al presente.

 

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