Bolivar, stagione 2014/2015

Anita B.Monti

I Posteggiatori tristi
I Posteggiatori Tristi

Dopo tre anni di attività, il teatro Bolivar di Napoli avrà la sua Compagnia Stabile, che dall’anno prossimo presenterà tre spettacoli propri per almeno due settimane di repliche. E’ il progetto che Sasà Palumbo, direttore artistico della sala di Materdei presenta con orgoglio. “Da tempo – dice – lavoriamo per diventare un punto di riferimento di qualità per il quartiere, con lo stile solito”. Cioè unire tradizione e innovazione, dare spazio alle nuove generazioni e ai giovani talenti partenopei. La chiave vincente: l’hip hop. “Ci ha portato fortuna fin dall’inizio”. Anche quest’anno, infatti, salirà sul palco un artista che mescola teatro e musica con stile moderno. Ivan Granatino a dicembre presenterà “Chillo è ‘nu buono guaglione live”, un omaggio agli Anni Settanta e a Pino Daniele cui si ispira per il titolo. Ancora musica con Sergio Carlino (da “The Voice”), che sull’onda di Sinatra propone “An american tribute”, omaggio alla musica americana dagli Anni Trenta ai Sessanta, intervallata da canti natalizi.

In quanto ai classici, Sasà Palumbo ha accolto proposte tradizionali, pur se riviste e rivisitate in chiavi nuove, a cominciare da Plauto il cui “Miles gloriosis”, nelle mani di Rosario Giglio, diventa “L’espugnator di torri e di città”, che inaugura la stagione il 25 ottobre. Si passa poi a Salvatore Di Giacomo, Enzo Arcié ha scelto “Assunta Spina”. I ruoli dei protagonisti sono affidati a Camilla Aiello e Fabio Izzo. Da Notre Dames, Mauro Palumbo porta il Gobbo parigino a Napoli con “Il re scugnizzo”, mescolando la nota storia di Quasimodo a quella di Carlo di Borbone. I Posteggiatori tristi saranno in scena il 29 novembre con “E nulla cambierà”. “Abbiamo cominciato anche noi nei ristoranti, – spiegano – adesso ci esibiamo nei teatri e stiamo pubblicando un disco”. Un omaggio a Eduardo lo presentano Peppe Celentano e Gabriella Cerino con “Non ti pago”. In compagnia anche un veterano del teatro: Massimo Masiello, protagonista pure il 10 e l’11 gennaio 2015 con uno spettacolo musicale dedicato a Raffaele Viviani: “Dint’ ‘e senghe”. Rosario Giglio presenterà un suo adattamento dell’Avaro di Molière intitolato “Il padrone”. Spazio alla coreografia con Ettore Squillace e Gaetano Gaudiero che rappresenteranno “1+1= non cambiate canale”, canti e balli per raccontare la radio e la televisione.

Ogni fine settimana a teatro per dieci proposte, tra le quali scegliere un abbonamento personalizzato. Quattro spettacoli a quaranta euro e ogni spettacolo aggiunto costerà solo dieci euro. Fuori abbonamento cinque novità: “Mi manda (ancora) Picone”, sequel di Elvio Porta a trent’anni dell’uscita del film, con Carmen Femiano e Edo Puccini alla chitarra; “Impotente e prepotente” di Antonio Diana; Valerio Jovine in “Live Theater”; “I tre soprani” con Sasà Trapanese, accompagnati al pianoforte da Antonello Cascone, al sax e flauto da Luigi Patierno; UP 3 Side, tre ragazzi di Casalnuovo che, lanciati da X-Factor, uniscono le loro anime in una fusion musicale con pezzi originali e cover celebri.

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