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Cadute verso l’alto

Anita B.Monti

Sarà la voce di Lello Serao, che cura la regia, a narrare una storia. sabato 5 febbraio, ore 19, al Teatro Area Nord di Napoli, andrà in scena “E.C. – Cadute verso l’alto, testo scritto da Fabio Pisano, ballerini interpreti Stanislao Capissi, ballerino del Teatro di San Carlo, e Guglielmo Schettino.

L’allestimento scenico è a cura del corso di scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli con il coordinamento del professore Tonino Di Ronza; le videoproiezioni sono a cura di Livia Ficara, Rossana Giugliano, Rossella Coppola e Dario Pererano, laureati all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Datore luci Mattia Santangelo, video e fonica Salvatore Fiore. Ideazione e ufficio stampa Diletta Capissi.

L’allestimento della mostra delle opere di Emanuele Capissi è realizzato da Ivan Gordiano Borrelli e Livia Ficara. Nel video e nell’immagine della locandina c’è un ritratto di Emanuele estratto dalla installazione “ReIngres” realizzata da Franz Cerami esposta in un Museo di San Pietroburgo.

Lo spettacolo sarà preceduto dalla lettura di poesie di Claudia Natale scelte dalla raccolta
Dedica “Strane vite, finché non appassiscono le mimose”.

Hopper
Una scena

“E.C. – Cadute verso l’alto” è uno spettacolo-perfomance corale dedicato alla giovane vita di Emanuele che un sensibile autore e drammaturgo, come Fabio Pisano, ha saputo narrare cogliendone le diverse e complesse sfumature purtroppo di quel breve percorso di artista in giro per il mondo alla ricerca di un sogno.

Stanislao Capissi, ballerino e cugino di Emanuele, ci conduce con passi leggeri di danza e di musica negli spazi della sua creatività componendo un intreccio tra arte e linguaggio corporeo che svelano parole non dette e intense emozioni, accompagnati dalla voce narrante di Lello Serao che scorre lentamente. E’ un viaggio che ripercorre i luoghi abitati da Emanuele, dal teatro Area Nord al Teatro Lirico di Cagliari, da Madrid a Berlino, da Struttgart a Malmö. Partenze e ritorni alla ricerca forse di una dimensione dove potersi riconoscere. E poi un giorno…”E.C. – “Cadute verso l’alto”.

“Emanuele lo conoscevo bene, ha lavorato alle scenografie di Museum quando era ancora al primo anno dell’Accademia di Belle Arti – scrive il regista Lello Serao – spesso veniva a trovarmi in Teatro e immediatamente si coinvolgeva in una scenografia da realizzare. Anche due mesi prima dal suo tragico gesto è venuto in Teatro con tante idee e proposte che voleva realizzare, tra cui uno spettacolo sulla sindrome di Tourette. In questo spettacolo-perfomance abbiamo cercato di mettere assieme alcuni pezzi della sua creatività artistica – anche la mostra allestita negli spazi del Teatro lo testimonia – la mia regia è ispirata a tutto ciò che avrebbe desiderato e sognato di fare, anche grazie al cugino Stani con cui ho condiviso la messa in scena. Il Teatro Area Nord gli ha voluto dedicare questa serata speciale ricordando che fu proprio in questa sala che Emanuele mise in scena, nel 2006, il suo primo spettacolo Brodway Musical in cui era ballerino e regista”.

 

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