
Ritorna Arrevuoto lo storico progetto dello Stabile partenopeo che festeggia il decennale. Premio Speciale Ubu 2006 “per la valenza sociale, pedagogica e umana”, vede in scena cento adolescenti al Teatro San Ferdinando di Napoli, nella messinscena di Frankenstein. O il bisogno d’amore, dal Frankenstein di Mary Shelley, nell’adattamento teatrale di Peggy Webling, sabato 21 e domenica 22 marzo.
Partito dall’Auditorium di Scampia nel 2005 con la direzione di Roberta Carlotto e Maurizio Braucci, il “format” di teatro e pedagogia ha coinvolto migliaia di ragazzi, impegnando centinaia di operatori, insegnanti e educatori, interessando una rete di decine di scuole, strutture e associazioni della periferia e del centro di Napoli.
“Cercando sempre di andare al passo della realtà con il nostro progetto, – spiega Braucci – ascoltando e fiutando per sentire cosa brucia nell’aria e dove battere il dente affinché ci si risvegli (dal sonno della ragione), per questo decimo anniversario abbiamo scelto di lavorare sul Frankenstein di Mary Shelley. Frankenstein è ciò che ci spaventa perché lo vediamo descritto solo nell’ombra e nelle tinte fosche. È forse solo un mostro apparente che va in giro in cerca di aiuto e che vuole imparare a vivere ed è angosciato dal peso di ciò che avverte come una colpa: la propria diversità. Come ogni anno saranno i ragazzi di Arrevuoto a dare vita e parole al testo propostogli e, guidati dai registi e dagli educatori, infiammati dalla musica, metteranno in scena il loro Frankenstein, un mostro che certamente siamo stati noi tutti a creare. Frankenstein è tornato, per cercare i suoi veri genitori!”






