Ciao Pino, nero a metà

Maresa Galli

SE NE VA UN MUSICISTA, UN ARTISTA, UN INNOVATORE, CHE NEGLI ANNI OTTANTA RIVOLUZIONO’ IL PANORAMA MUSICALE, DIMOSTRANDO CHE LA CREATIVITA’ NATA A NAPOLI NON HA CONFINI NE’ PAUSE

Pino Daniele
Pino Daniele

Stroncato da un infarto nella notte, Pino Daniele ci ha lasciati. Il cantautore che avrebbe compiuto 60 anni il 19 marzo, lascia cinque figli e un’eredità immensa, musicale, umana. Pino Daniele si è sentito male nella sua casa di campagna in Toscana; si è spento durante la corsa in ospedale. La sua salma si trova all’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Nella sua Napoli bandiere a mezz’asta; le bandiere saranno esposte a Palazzo San Giacomo, sede del Comune, e in via Verdi, nella sede del palazzo del Consiglio Comunale.

Nel giorno dei funerali di Pino Daniele (che si svolgeranno a Roma) a Napoli sarà proclamato il lutto cittadino. Lo ha annunciato il sindaco che intende allestire la camera ardente nelle sale del Maschio Angioino ma, sottolinea, “bisogna ascoltare le volontà della famiglia‘”.

Il 30 dicembre Rai1 ha reso omaggio alla sua fulgida carriera dedicandogli una puntata monografica di “Canzone”, seguitissima. Inventore di una lingua, di un sound unico, inconfondibile, capace di fondere blues, rock, jazz con la tradizione napoletana esaltata con classe irraggiungibile , Pino nel ’77 esordisce già con un capolavoro, “Terra mia” che apre il disco “Napule”. Nel ‘79 regala altre perle: “Je so’ pazzo”, “Je sto vicino a te”, “Il mare”, “Putesse essere allero”. Nell’ ’80 riscuote un successo stratosferico con l’album

“Nero a metà”, un capolavoro. Il 19 settembre 1981 duecentomila persone in piazza del Plebiscito nella sua Napoli ascoltano un magico Pino che divide il palco con gli storici amici/musicisti Tullio De Piscopo, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Tony Esposito, James Senese.Pino Daniele1

Anche i maestri artigiani di San Gregorio Armeno gli rendono omaggio apponendo la scritta “Ciao guagliò”, il saluto che indirizzava ai fan, accanto alla statuina di terracotta che lo ritrae.

E’ impossibile ricordare in breve la vasta discografia del cantautore dalla voce dolcissima, struggente, ricca di saudade e di mille culure, capace di ricordare la Napoli nobilissima dei poeti, quella di oggi, madre e matrigna ma sempre calda e accogliente come un abbraccio alla vita. Con gli amici musicisti ha saputo fare gioco di squadra, eccellente, mai divo, mai leader, lui che lo era per natura.

Pino Daniele con gli amici storici
Pino Daniele con gli amici storici

La sua perdita è un dolore incolmabile per gli amici, per il mondo della musica che saluta un grande, irripetibile, vero artista, nemico dell’ipocrisia, dell’oleografia su Napoli e il Sud, dello star system, lui che star era di diritto per la bellezza e la saudade che esprimeva con le sue canzoni. Tanti emuli oggi provano a fondere armonie antiche della canzone napoletana verace contaminandole con un sound più moderno ma non sono e non saranno mai Pino, genuino innovatore, cantore di bellezza.

Accanto ai grandi amici, a Troisi, ai poeti, lascia un vuoto incolmabile.

 

 

 

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