Cigliano: Silenzio cantatore

Maresa Galli

Un grande artista torna con un progetto discografico raffinato, com’è nel suo stile, e lo affianca una dotata vocalist: Fausto Cigliano , maestro della melodia napoletana,

Cigliano e Pascale ensemble
Cigliano e Pascale ensemble

presenta il nuovo album “Silenzio Cantatore. Un progetto di Napoli per Napoli” (Polo Sud Records) con Gabriella Pascale. L’ensemble è composto da Ninni Pascale ed Ettore Sciarra alle chitarre, Michele Signore al violino e mandoloncello, Vittorio Pepe al basso e Pasquale De Paola alla batteria. L’album, che si avvale del patrocinio morale del Comune di Napoli e del Pan, Palazzo delle Arti di Napoli, per il suo valore culturale ha fatto parte del programma Estate a Napoli 2013. Non a caso, poiché la metà del ricavato delle vendite viene devoluto al Pan per l’acquisto di un elevatore per rendere accessibile aidiversamente abili la visita al piano ammezzato del museo. L’ensemble torna oggi in concerto al Trianon. Il raffinato album miscela sapientemente le immortali melodie partenopee, da “I’ te vurria vasà” a “Passione”, da “Tiempo antico” a “Maruzzella” passando per “’Stu Criato” (Gragnaniello),  “Gramigna” (Almamegretta) “So’ stanco” (Wurzburger). “Proprio Gabriella ed il suo ensemble – spiega Cigliano – mi hanno fatto scoprire canzoni napoletane attuali, ma assolutamente degne di affiancare i vecchi classici. L’album si intitola “Silenzio cantatore” perché sono  innamorato del capolavoro di Bovio e Lama, la canzone più bella del mondo”, afferma il celebre chanconnier.

Il celebre artista che spopolò nel ’59 con la sua interpretazione di “Sarrà chi sa”, autore di canzoni quali “Napule mia”, “E t’aggia perdere”, “Pucundria”, unisce il belcanto al suono melodioso della chitarra classica che conserva immutato il tocco unico dei maestri. La sua voce dolce, morbida, avvolgente come una carezza si alterna/incontra/fonde con quella della Pascale. La vocalist, anche coautrice del brano “T’aggio perso pe’ sempre” (Pascale Langer/Lo Guercio/Sciarra), canta con un filo di voce tutte le emozioni, antiche/moderne, eterne come l’amore, mai appesantendo i classici, al contrario, giocando sull’impalpabile per creare emozioni intense. Una voce raffinata abilmente sostenuta da un ensemble di valenti musicisti che dimostrano ancora una volta come vi sia un legame stretto tra autori classici e contemporanei purché bravi, ispirati. E come sia possibile cantare perle dei poeti senza stravolgerle o cercare forzatamente una nuova chiave interpretativa – basta farsi dettare le note giuste dalla passione.

 

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