Scrittore, sceneggiatore, regista, traduttore, commediografo e autore televisivo italiano. Nato all’ombra del Vesuvio, ci torna per uno spettacolo teatrale, scritto e diretto da lui. Parliamo di Ivan Cotroneo, al Teatro Diana di Napoli da mercoledì 5 novembre 2025 con “Scandalo”, con protagonisti Anna Valle e Gianmarco Saurino.
Ci parla di “Scandalo”?
“Si tratta di una commedia brillante sul gender gap, su tutti i comportamenti che, dal punto di vista sociale, vengono considerati accettabili o inaccettabili, scandalosi o meno, a seconda che vengano messi in atto da un uomo o da una donna. La protagonista è Laura, una scrittrice cinquantenne che è stata la giovane sposa di uno scrittore molto più grande di lei, che muore all’inizio della pièce. Conoscerà poi il 28enne Andrea, mandato dallo stesso marito, prima del suo decesso, in casa per sistemare la libreria. Inizia così lo scandalo, lei stessa sperimenta l’altro lato del cliché”.
Per default i clichè sono duri a morire.
“Esatto. Così Laura, mentre 25 anni prima era stata una giovane sposa, ora si trova ad essere lei la più matura in una relzione con un giovane uomo. Questo, ovviamente, scatena una serie di reazioni, di scandali, appunto”.

Lei ha detto che l’amore è sempre uno scambio. Cosa intende?
“Quando funzionano, le relazioni non sono due unità chiuse, ma c’è uno scambio di interesse, di sentimenti, insegnamenti. I termini di questo scambio possono essere semplicemente amorosi, o possono riguardare la ricchezza, la fama, l’uso. Quest’utlimo è un termine che ricorre spesso nella pièce: usare o essere usati. Ci si chiede chi sia il più forte tra chi usa e chi si lascia usare. Tutta la pièce si aggira su quello che ci si aspetta dai cliché, rendendola contemporanea, brillante e a tratti comica. In questo caso, si sottolinea quanto il sovvertimento del classico cliché sia rivoluzionario”.
In che senso?
“Si affronterà innanzitutto il tema del desiderio sessuale della donna, già affrontato nel mio primo lavoro teatrale ‘Amanti’, desiderio sempre molto poco rappresentato. Quando succede, spesso porta a situazioni catastrofiche, basti pensare ai cliché sempre esistiti: nella storia della letteratura, del cinema e della tv, solo l’adulterio femminile, non quello maschile, è legato a una sorta di punizione che deve arrivare alla fine del racconto. Questo non accadeva già in ‘Amanti’, proprio per sovvertire il cliché sia dell’adulterio femminile, che poi di quello legato alla donna con un’età più importante di quella dell’uomo”.
Cliché che andrebbe sovvertito anche nella vita reale.
“Siamo abituati, e ci sembra assolutamente normale, vedere un sessantenne con una giovane donna al fianco. Ma, se la situazione si rovescia, come Laura nel racconto, ecco che si grida allo scandalo. Nonostante il fatto che, quando anni prima era stata lei la giovane sposa di un uomo molto più grande, nessuno ci avesse fatto caso. Così la protagonista si trova a sperimentare le due facce di una stessa medaglia in una chiave quasi comica. Il testo riserverà delle sorprese proprio riguardanti il sovvertimento di questo cliché che la stessa protagonista, Anna Valle, si trova a vivere”.
Quando scrive un testo, televisivo, cinematografico o teatrale che sia, ha già in mente l’attrice che lo impersonerà?
“Vorrei innanzitutto precisare che mai ho adattato un testo cinematografico o televisivo al teatro. Mi sono avvicinato con molto pudore al mondo teatrale e quando scrivo un testo cerco di farlo in modo coscenzioso, pensando solo al teatro e quindi allo spazio scenico, alla durata teatrale e alle necessità che questo mondo comporta. Per quanto riguarda l’attrice che interpreterà il mio testo teatrale, le rispondo sì. Spesso ho in mente addirittura già il nome, come è accaduto nel caso di Anna Valle. Ero molto entusiasta anche di lavorare con Gianmarco Saurino, attore che ammiro molto”.
Oltre il teatro, il cinema e la tv, lei è anche uno scrittore: in primavera uscirà il suo nuovo romanzo.
“Sì, e ne sono molto emozionato. Si chiama “grande”, scritto così, con la lettera minuscola, edito da La Nave di Teseo”.
Altri progetti?
“Continuerò a lavorare per il teatro scrivendo un nuovo lavoro anche nella prossima stagione 2026/27. Infine, per la tv, ho curato la regia insieme a Michele Rho, di ‘Love bugs’ che sarà in onda su TV8 a partire dal prossimo 24 novembre”.
