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Cuori senza riscatto

Angela Matassa

Nuova rappresentazione per Cuore Nero di Fortunato Calvino. Lo spettacolo è andato in scena nella splendida cornice dell’ex Asilo Filangieri di Napoli dal 5 al 7 novembre 2010, nell’ambito del Forum Universale delle Culture.

Storia di camorra e di dolore: quello di due ragazzi affiliati a un clan che, nonostante la violenza di cui si nutrono quotidianamente, aprono il cuore a un sentimento proibito, innamorandosi di un amore omosessuale da tenere a tutti i costi segreto. Potrebbe essere una via d’uscita alla follia della malavita, ma invece non servirà a salvarli. L’autore (e regista) giustamente immagina un finale senza lieto fine, lasciando lo spettatore con l’amaro in bocca, offrendo una visione veritiera e non romantica.

La scena essenziale di Pasquale Galluccio, ricostruisce un abbandonato e forse sconsacrato luogo sacro, in cui l’altare è centro dell’azione e nascondiglio agli sguardi. Qui si muovono gli attori: una prorompente Loredana Simioli, il giovane Ivano Schiavi (Premio “Girulà” 2009), Massimiliano Rossi, Mariano Gallo. La costumista Annamaria Morelli segue il filo del testo, quasi accompagnando l’evolvere dei sentimenti dei protagonisti. Li veste prima in maniera realistica con abiti quotidiani e pistole, per spogliarli poco alla volta, fino a mostrarli scoperti nella loro nudità fisica e psicologica. Costumi dipinti sui corpi, per evidenziare la forza dei personaggi: i due ‘guagliuni’ della camorra, tanto forti e brutali fuori e così fragili e delicati dentro. Il loro amore ‘deve’ essere negato anche a sè stessi, eppure non si riesce più a nascondere. Tra di loro, quasi arbitra di un destino, la prostituta del quartiere la Rossa, vestita non a caso dello stesso colore del nome, sgargiante e sensuale, simbolo di passione e aggressività.

 

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