Da Beckett al Rione Sanità per raccontare l’umanità

Anthea Principe

Un lavoro che nasce da un’esperienza precisa, vissuta attivamente dal collettivo Putéca Celidònia, a partire dal 2018, all’interno del Rione Sanità di Napoli. Un viaggio attraverso vicoli, case, storie, donne e uomini che abitano il quartiere partenopeo, in un’indagine sulla paralisi emotiva e fisica che queste persone si impongono per mancanza di mezzi.

Il risultato di questa profonda ricerca sarà in scena al Ridotto del Teatro Mercadante di Napoli, dal 30 novembre al 10 dicembre 2023.

Felicissima jurnata” lo spettacolo di Putéca Celidònia, scritto e diretto da Emanuele D’Errico, già vincitore di numerosi premi, è interpretato da Antonella Morea e Dario Rea e cerca di cogliere l’essenza o, forse, l’assenza di vita reale che unisce sul filo della solitudine il basso napoletano e i protagonisti di “Giorni Felici” di Samuel Beckett.

Dopo aver preso confidenza con il quartiere, abbiamo avuto la possibilità di entrare in alcuni dei tipici bassi napoletani, trovando al loro interno una situazione surreale. Così abbiamo deciso di iniziare questo viaggio, portando con noi una macchina da presa e le domande che il testo di “Giorni Felici” ci aveva mosso. Siamo entrati in queste case, ci siamo immersi nelle storie e nei mondi delle persone che le abitano, lasciandoci sorprendere dai loro racconti, così pregni da poterci scrivere romanzi per ognuno di loro”.

Rione Sanità. Felicissima Jurnata (foto di Laila Pozzo)

Il testo è venuto da sé, lo hanno scritto le storie di Assunta, Pasqualotto, Angela e di tutti gli altri abitanti del Rione Sanità. “Felicissima jurnata” è anche la storia di una donna di centonove anni che ancora si trucca, che mette lo smalto e “sente” la gente intorno che suona e che canta. Alcune voci sono infatti direttamente affidate alle donne e agli uomini del Rione Sanità, con le scene di Rosita Vallefuoco, le musiche originali di Tommy Grieco e la cura del suono al Premio Ubu 2019 Hubert Westkemper.

Putéca Celidònia nasce nel settembre 2018 e prende in gestione due beni confiscati alla camorra nel Rione Sanità a Napoli, nel Vicolo della Cultura. Due tipici bassi napoletani che diventano luogo di accoglienza e di restituzione ai cittadini attraverso servizi socio-culturali, tra cui i corsi di teatro, di scenografia e di realizzazione del costume gratuiti.

Da sempre visionari sul ruolo del teatro nella società, Antonino Pirillo e Giorgio Andriani, hanno ideato il festival multidisciplinare Sempre Più Fuori, giunto alla sua III edizione, e curano diversi progetti speciali. Sono co-direttori del Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma.

 

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